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giovedì 30 agosto 2018

FAKE - a suo modo una sorpresa

Ho ripescato questo manga dal dimenticatoio mentre mi aggiravo per l'internetto alla ricerca di un possibile fratellino di Haru wo Daiteita, insomma... cercavo trashate belle e involontarie. Così, ho ricordato che millenni fa avevo visto un OAV che non mi era piaciuto quasi per nulla, basato su un manga che forse avrebbe potuto fare al caso mio. In effetti è andata più o meno così, nel senso che mi sono fatta due risate, anche se non nel modo che mi aspettavo, perchè questa serie si è rivelata, a suo modo, una gradita sorpresa!

Fake è un manga BL poliziesco in 7 volumi pubblicato dal 1994 al 2000 (anche se al momento è in corso un sequel con un tratto più moderno), scritto e disegnato da Sanami Matoh, mangaka di cui non avevo mai sentito parlare nel giro del BL, quindi non sapevo proprio cosa aspettarmi, se non appunto quello che avevo visto nell'OAV e, fidatevi, non era poi tutta 'sta gran bellezza. 

giovedì 17 maggio 2018

Banana Fish - Un duro colpo

Mettetevi comodi che andremo per le lunghe. u_u
Prima qualche dato tecnico: Banana Fish è un manga shoujo di 18 19 volumi scritto e disegnato da Akimi Yoshida tra il 1985 e il 1994. Piango le povere anime che ne hanno seguito la serializzazione dovendo aspettare di leggere un capitolo alla volta, ma anche quelle che dovevano leggerlo volume per volume, perchè non oso immaginare la sofferenza.

Le cover italiane non sono un granchè,
ma quelle inglesi sono pure peggio
La trama di questo manga si accattiva le attenzioni del lettore fin dall'inizio, aprendo il sipario sul caso di un soldato americano che, durante la guerra in Vietnam, colpisce i suoi commilitoni in preda ad una inspiegabile follia. Da quel momento, riuscirà soltanto a dire due parole apparentemente insensate: "Banana Fish".
La nostra storia però è ambientata qualche anno più avanti, in degli anni '80 più iconici che mai! E' a New York che facciamo la conoscenza del protagonista indiscusso di Banana Fish: Ash Lynx, un 17enne a capo di una gang di teppisti. A causa di ragioni familiari e legate al suo ruolo di leader, il ragazzo si ritroverà in contatto con un campione di droga misterioso e con le parole "Banana Fish". Ma chi è Banana Fish? O forse sarebbe meglio dire: cos'è? (Oltre a essere un riferimento a un racconto di Salinger).
Ash, che non è poi così estraneo alla vicenda, dovrà risalire all'origine di Banana Fish, scontrandosi con i suoi vecchi "padroni", tra cui Dino Golzine, detto Papa Dino, il capo della mafia corsa a New York, soprannominato da Ash "il vecchio porco" visto che è a capo di una tratta di prostituzione minorile di cui il nostro stesso protagonista è stato vittima, diventando uno dei preferiti dello stesso Golzine "grazie" al suo bellissimo aspetto e alla sua intelligenza fuori dal comune.
Ash non è solo in questa ricerca, perchè al suo fianco c'è Eiji, un ragazzo di 19 anni, assistente di un fotografo giunto a New York dal Giappone per un reportage sulle gang giovanili. Eiji, estraneo alla malavita locale (ma anche a quella del suo Paese), rimarrà coinvolto nelle vicende e costruirà con Ash un rapporto molto profondo, grazie al suo buon cuore e alla sua capacità di comprendere gli altri. 
Sono stata piuttosto vaga sulla trama perchè non voglio rischiare di farvi spoiler, quindi perdonate la vaghezza!

martedì 24 ottobre 2017

Complex - Come sulle montagne russe

Nel post di oggi tocca a un manga Boys' Love (da noi inedito) del '96 di tale Manda Ringo che potrebbe essere considerato una specie di New York New York, ma fatto meglio.

Durante i quattro volumi che compongono la serie, seguiremo le vite di due amici d'infanzia, Tatsuya e Junichi, per tutta la loro durata a partire dalle scuole elementari. A un primo sguardo incarnano la classica coppia del ragazzino vivace e di quello carino e taciturno, ma i confini non sono poi così marcati. I due sono molto uniti non solo dall'amicizia ma anche dalla passione per il calcio, a cui giocano spesso insieme. Con il passare degli anni capiranno che le promesse infantili e il loro legame implicano un sentimento diverso dall'amicizia, un sentimento con cui dovranno fare i conti.
Purtroppo però entrambi, da piccoli, sono stati molestati da un loro insegnante e questo ha portato a delle difficoltà nella loro relazione sentimentale. Gli ostacoli non sono solo psicologici e saranno anche numerose le avversità e le scelte che i due si troveranno ad affrontare nel corso della loro vita.
Il giudizio del lettore sui due protagonisti potrebbe anche variare sensibilmente nel corso della lettura. Io, per esempio, pensavo che fosse Tatsuya il più maturo e attento, ma mi sono dovuta ricredere andando avanti e osservando la loro crescita, tanto che alla fine Tatsuya lo reggevo poco perchè troppo impulsivo, immaturo e anche poco coerente. Nonostante le antipatie personali, però, la caratterizzazione dei personaggi riserva delle sorprese ed è ben fatta.

martedì 5 settembre 2017

J no subete & Barairo no Hoo no Koro

Credo che con questa lettura io abbia recuperato quasi tutti i titoli di Nakamura Asumiko che più mi interessavano, quindi lo potrei considerare un ottimo traguardo nei miei obiettivi da lettrice bradipa!

J no Subete ("A proposito di J") è una serie molto breve (3 volumi), ma difficile da dimenticare. La storia ruota attorno alla sfortunata e magnetica figura di J, una donna trans americana vissuta nel secondo dopoguerra.
Fin da piccola, J ha nutrito una grande ammirazione per la talentuosa Marilyn Monroe, con cui condivide dei bellissimi boccoli biondi. Marilyn è un vero e proprio modello di riferimento nella sua crescita fin dalla più tenera infanzia, quando si intrufolava nei cinema per vedere i suoi film o la imitava cantando al bar davanti agli amici del padre.
La figura del padre è fondamentale nella storia di J, dato che il suo eroe diventa presto il suo carnefice. L'uomo, infatti, dopo aver perso il lavoro si abbandona all'alcool e arriva ad avere un rapporto sessuale con J. La madre però li sorprende...

mercoledì 23 agosto 2017

Consigli BL per tutti i gusti (più o meno) - Vol. 2

Ecco un secondo appuntamento con i consigli BL non richiesti per tutti i gusti! Ovviamente, come in ogni mia rubrica tramortita che si rispetti, il titolo cambia ad ogni post, perchè non sia mai che io faccia qualcosa di ordinato! :B

➽ Per i lettori e le lettrici che cercano dei titoli per un pubblico maturo, senza però scomodare temi troppo scottanti, vi consiglio questa doppietta di titoli, entrambi scritti e disegnati da un'autrice che ho scoperto da pochi mesi ma che amo già tantissimo: Est Em (ne avevo già parlato QUI).
Ad unire questi due volumi, un colore.
Il primo volume unico della coppia è Yagate, Ao (o Ai) ni Naru (conosciuto in inglese come Here Comes the Blue). Questo titolo si basa su un gioco di parole, dato che  il colore indaco viene chiamato "Ai" che sta anche per "amore" in giapponese). Avevo rimandato il recupero perchè questo volume ci racconta di un amore tra fratellastri, un tema che non rientra tra i miei preferiti, ma Est Em è talmente brava che leggerei la qualsiasi se raccontato da lei! Il rapporto tra i due fratelli ruota attorno al laboratorio artigianale di famiglia, in cui si occupano di tingere di blu i tessuti per i kimono, motivo per cui tutti i membri della famiglia hanno i polpastrelli bluastri.
L'impresa è da anni nelle mani di Kouta, il "fratello" minore, mentre Taisei si è allontanato da casa, incapace di sopportare i sentimenti che prova verso Kouta. Dopo anni di lontananza, però, torna a casa e chiede a Kouta di insegnargli il mestiere. Come si evolverà il loro rapporto?
Quando le tavole
parlano da sole
La storia di per sè non è nè complessa nè particolarmente originale, fatto salvo l'elemento del business di famiglia, ma l'abilità di scrittura di Est Em, sempre pacata ed elegante, ma non per questo distaccata, rende la lettura matura e coinvolgente fino alla fine.
La storia dei due fratelli occupa i primi 6 capitoli del volume, mentre in chiusura ci sono due one shot scollegate tra loro. La prima, che non è Boys'Love, si intitola Swim, Drown, Swim e mostra il rapporto particolare che si viene a creare tra un ragazzo molto timido e insicuro e il custode di una piscina dal tragico passato. La scelta dei personaggi è particolare e la vignetta conclusiva rende molto bene l'atmosfera malinconica e opprimente.
L'ultimo racconto è invece trascurabile: si intitola A Heavy Snowfall ed è una semplicissima storiella slice of life che gioca sul fatto che uno dei due personaggi si chiami Yuki. Davvero nulla di che, ma fatto salvo questo elemento, il volume è promosso con buoni voti! ^_^/

giovedì 17 agosto 2017

Kumota Haruko: ho trovato un nuovo amore!

Dopo aver visto Showa Genroku Rakugo Shinjuu mi sono documentata un po' sull'autrice del manga da cui è stato tratto l'anime e... mi sono innamorata <3
Non ho ancora recuperato il manga di Rakugo Shinjuu, ma preferisco sempre far passare un po' di tempo quando si tratta di affrontare una versione della stessa storia, in modo da poterla riscoprire. Ho però sfogliato qualche scans e il suo tratto mi è subito piaciuto, quindi mi sono immersa nell'oceano della dubbia legalità e ho recuperato quanto ho potuto (ahimè non tantissimo).


Se avete visto Rakugo Shinjuu non vi sorprenderà sapere che Kumota Haruko si dedica molto al genere Boys' Love e lo fa in modo davvero adorabile. <3 Viste le atmosfere e i temi della sua serie più famosa, inoltre, non mi aspettavo che riuscisse così bene nella commedia sbarazzina.
Il suo stile è pulito, ben proporzionato e morbido soprattutto nei corpi che danno l'idea di essere dei corpi umani e non statuari per movimenti e consistenza.
Le illustrazioni e le pagine a colori hanno sempre dei colori tenui, a matita, che restituiscono un quadretto molto armonioso e delicato. Fa uso frequente di deformed e adoro le sue boccucce a "v" che danno ai suoi personaggi un'aria insieme dolce e maliziosa che, in un certo senso, rappresenta piuttosto bene lo spirito di queste commedie che ho recuperato, ovvero:

lunedì 10 luglio 2017

Consigli BL non richiesti per tutti i gusti (?)

Vi propongo questo post macedonia (nello stile dei "consigli in supposte" di qualche tempo fa) per consigliare 3 titoli (e mezzo) di genere Boys'Love in base a quelli che potrebbero essere gli impulsi di lettura del momento. Spero che l'idea vi piaccia! ^_^

venerdì 16 giugno 2017

New York New York - La sagra della Tragedia

Mi sono sentita consigliare questa serie più e più volte da amanti di BL e non, essendo considerato uno dei capisaldi del genere. Purtroppo, essendo difficilissima da reperire nell'edizione italiana, ho dovuto ricorrere a delle scans spagnole, con il benestare di Jack Sparrow, ma ero stufa di aspettare nel miracolo della ristampa!



lunedì 5 giugno 2017

Haru wo daiteita: Quando il manga incontra la telenovela

Quando si parla di Boys'Love, sicuramente Haru wo daiteita è uno dei titoli che vengono consigliati più spesso, un vero e proprio cult del genere. Pur subodorando la telenovela sottoforma di manga, mi sono comunque decisa a recuperare questa serie, scritta da Youka Nitta e composta da 14 volumi, più un sequel (Haru wo Daiteita Alive) ancora in corso di pubblicazione. In realtà ho conosciuto prima lo spin-off di animazione Fuyu no Semi, di cui adoro la storia anche se tecnicamente e a livello di scrittura ci sono degli strafalcioni.
Al momento ho letto la serie principale (che ha iniziato la serializzazione nel 1999) e circa un volume e mezzo di Alive (non so a che punto siano arrivati ad essere sincera, ma se qualcuno ha informazioni mi faccia sapere!).

lunedì 27 marzo 2017

Est em - un'autrice da tenere d'occhio!

Il post di oggi sarà un po' una macedonia di titoli, accomunati dal fatto di essere stati tutti scritti e disegnati da Est em, un'autrice forse un po' di nicchia che ho scoperto solo di recente, nonostante conoscessi il suo nome da qualche tempo ormai.
Est em si dedica principalmente a storie brevi e raccolte di racconti, ma al momento ha in corso anche delle serie un po' più lunghe (come Golondrina e Ippo che non ho ancora avuto il piacere di leggere). Non ho ancora recuperato tutti i suoi lavori e mi sono dedicata solo ai suoi volumi unici e alle sue one shot. Avendo sentito parlare molto bene di questa autrice, ho nutrito fin da subito grandi aspettative e, salvo qualcosina, devo dire che fino ad ora non mi posso di certo definire delusa! 

domenica 5 febbraio 2017

Anime e manga in supposte: Bus Gamer, Free, etc...

Un altro post di commenti random (vi avviso che ce ne saranno altri, quindi spero vi piacciano!), giusto per spettegolare di volumi unici, serie molto brevi e spin-off vari!

Partiamo con un titolo imbarazzante u///u
- Free! Starting Days: forse lo sapevate già viste le recensioni positive che gli ho riservato,
ma sì, sono fan di Free! E sì, sono una brutta persona :D
Starting Days è un film prequel ambientato ai tempi delle scuole medie, quindi i protagonisti saranno Haru e Makoto insieme ad altri due nuovi (vecchi?) personaggi con cui formeranno una squadra di nuoto alle scuole medie. Dei piccoli Nagisa e Rei avremo giusto un cameo a testa per farci prendere a schiaffi dalla loro pucciosità. Purtroppo, però, questo film non mi ha convinta molto. Prima di tutto perchè la situazione è già vista, essendo quasi una ripresa della prima stagione ma con altri personaggi e più giovani. Anche graficamente mi è sembrata calante, almeno in alcuni punti, rispetto all'anime, cosa strana. Ci sono delle sequenze in cui Haru e Makoto nuotano vestiti in piscina che secondo me sono proprio brutte; sembra che i vestiti non si bagnino, i movimenti sono totalmente innaturali e più che dei tizi infilati in acqua sembra che siano appiccicati su uno schermo con una piscina. Nello stesso frangente, le sequenze fuori sono rese molto meglio. Mah...
La giuoia BL fornita da questo film è che scopriamo che Makoto a 13 anni si è praticamente dichiarato ad Haru, gioia di mammina <3 (Sì è il mio preferito)
Il film tutto sommato resta gradevole ma dimenticabile, ma a questo punto tanto vale vederselo prima della serie? Non saprei...tra i vari titoli legati a Free penso sia quello meno riuscito. Peccato.
Ah e poi spiegatemi come cribbio facciano a toccare nella piscina olimpionica!!


lunedì 12 settembre 2016

Volumi unici...volumi unici everywhere!

Dato che ho recuperato un piccolo gruzzoletto di volumi unici (tutti tramite scans), ho pensato di farci su un post macedonia, dato che non sono comunque titoli che necessitano di grandi commenti.

Il primo titolo è l'unico edito in Italia e si tratta di America, di Keiko Ichiguchi. Ho letto altri lavori di questa autrice (La promessa dei ciliegi e La vista sul cortile) e, pur trovandole un po' fredde, si sono rivelate tutte letture piuttosto tranquille, senza orrori o capolavori. Purtroppo America non sono riuscita a trovarlo in cartaceo, anche perchè si parla comunque di un'edizione vecchiotta essendo edito dalla Kappalab.
America è ambientato nel 1988 e ci racconta le vicende di un gruppo di adolescenti uniti dall'interesse per gli Stati Uniti, visto da loro come una terra promessa in cui realizzare i propri sogni. La storia di per sé è molto semplice ed i personaggi sono facili da inquadrare, complice il fatto che questo manga trasuda atmosfere da telefilm teen degli anni '80-'90 da ogni poro. Sembra quasi di guardare un episodio di una serie tv dell'epoca, con lo stesso tipo di situazioni: disillusioni, sogni da realizzare,
Una tavola drammona
famiglie complicate e opprimenti, amori non corrisposti etc...

Nonostante queste atmosfere, il volume è interamente ambientato in Giappone ed è facile intuire che questa America che tutti bramano non è altro che un Paese idealizzato in cui potersi sentire liberi di realizzare le proprie aspirazioni.
Se queste atmosfere vi attirano o state cercando una lettura leggera condita però da una buona percentuale di dramma ed accenni a temi anche pesanti, è un volume che può fare al caso vostro. Sembra un consiglio contraddittorio, ma nonostante gli argomenti trattati, non è una lettura che traumatizza o commuove più di tanto secondo me.
Il tratto della Ichiguchi si riconosce facilmente, anche se in questo volume è piuttosto acerbo essendo uno dei suoi primi lavori. I fondali sono quasi inesistenti. Ci sono oltretutto alcune sproporzioni nella fisionomia dei personaggi e anche qualche ingenuità a livello di sceneggiatura. Tutto sommato però si lascia guardare senza il desiderio di cavarsi gli occhi...

lunedì 8 agosto 2016

Eppure sogno un dolce amore...at Nights

Il titolo di questo post non ha senso, ma vabè, immagino abbiate capito di cosa sto parlando xD
Ebbene sì, dopo diverso tempo dalla lettura di "Non mi farò coinvolgere" ho recuperato anche il suo seguito/spin-off "Eppure sogno un dolce amore" ed anche un altro volume unico della stessa mangaka, Yoneda Kou, intitolato Nights.

lunedì 11 aprile 2016

Challengers di Hinako Takanaga

Salve a tutti! Oggi parliamo di sciocchezze! (Come se non lo facessi sempre...hem heem...)
Dato che in questo periodo mi sono toccate letture un po' impegnative (ma interessanti!) e non proprio all'insegna dell'allegria, mi sono concessa finalmente di terminare questa miniserie manga molto leggera.
Come avrete capito dal titolo del post, sto parlando del boys' love Challengers, scritta e disegnata da Hinako Takagana, nota per il suo famigerato Koisuru Boukun alias Il Tiranno Innamorato. So che non è un'autrice particolarmente ben vista da alcuni lettori e ne capisco i motivi, complice il "bombardamento" della Magic Press con i suoi titoli, ma personalmente ho trovato tutte le sue storie più o meno godibili, dal Tiranno ai volumi unici, decisamente meno espliciti e "controversi". Credo me ne manchino giusto un paio, ma non c'è proprio la corsa al recupero, ecco...
Tra i suoi titoli mi piacciono soprattutto le sue miniserie, ovvero Little Butterfly (una storia d'amore e formazione molto delicata, a tinte drammatiche) e appunto Challengers.

Quest'ultimo è una sorta di prequel in quattro volumi del Tiranno, ma i toni sono abbastanza diversi e volendo sta in piedi anche come serie a sè stante, dato che il Tiranno non era ancora in programma ai tempi.

Challengers di Hinako Takanaga

Salve a tutti! Oggi parliamo di sciocchezze! (Come se non lo facessi sempre...hem heem...)
Dato che in questo periodo mi sono toccate letture un po' impegnative (ma interessanti!) e non proprio all'insegna dell'allegria, mi sono concessa finalmente di terminare questa miniserie manga molto leggera.
Come avrete capito dal titolo del post, sto parlando del boys' love Challengers, scritta e disegnata da Hinako Takagana, nota per il suo famigerato Koisuru Boukun alias Il Tiranno Innamorato. So che non è un'autrice particolarmente ben vista da alcuni lettori e ne capisco i motivi, complice il "bombardamento" della Magic Press con i suoi titoli, ma personalmente ho trovato tutte le sue storie più o meno godibili, dal Tiranno ai volumi unici, decisamente meno espliciti e "controversi". Credo me ne manchino giusto un paio, ma non c'è proprio la corsa al recupero, ecco...
Tra i suoi titoli mi piacciono soprattutto le sue miniserie, ovvero Little Butterfly (una storia d'amore e formazione molto delicata, a tinte drammatiche) e appunto Challengers.

Quest'ultimo è una sorta di prequel in quattro volumi del Tiranno, ma i toni sono abbastanza diversi e volendo sta in piedi anche come serie a sè stante, dato che il Tiranno non era ancora in programma ai tempi.

martedì 29 marzo 2016

Hybrid Child - si torna a parlare di anime

E' vergognoso che in tutto questo tempo sia riuscita a guardare solo una miniserie di 4 episodi, ma tant'è...ç_ç il tempo non è mai abbastanza!


Hybrid Child lo volevo recuperare da quando era stato annunciato (nel 2012 se non erro), ma complici i continui rinvii, alla fine sono riuscita a guardarlo solo mesi dopo dalla sua effettiva uscita (avvenuta nel 2015...no comment). Avevo già letto il manga da cui è tratto, un volume unico di Shungiku Nakamura (sì, quella di Junjou Romantica e Sekaiichi Hatsukoi!) piuttosto datato. Già il manga, letto ormai anni fa, mi era piaciuto  e lo considero una delle storie migliori che abbia mai scritto, se non la migliore. Il fatto che ne abbiano tratto un anime (la Nakamura ormai è abbonata agli adattamenti anime e mi chiedo come mai preferiscano lei ad altre autrici, ma vabbe'...) ha sicuramente migliorato l'aspetto estetico perchè, come chi ha anche solo sfogliato uno dei suoi manga sa, la Nakamura disegna male.

giovedì 30 luglio 2015

November Gymnasium - una one shot di Moto Hagio

Seguendo il consiglio di Caroline, dopo aver letto The Heart of Thomas, ho recuperato questa one shot precedente. November Gymnasium rappresenta una sorta di "bozza" di quella che poi sarà una delle serie più famose dell'autrice. 

lunedì 20 luglio 2015

The Heart of Thomas di Moto Hagio

Cover inglese
E' passato diverso tempo dalla lettura di questo titolo e ho iniziato la stesura di questo post diverse volte, ma non sono mai riuscita a completare perchè non ero mai convinta, non sapevo bene da dove cominciare e temevo di non riuscire a rendergli giustizia. Sono ancora poco convinta del risultato, ma volevo parlare di questo manga comunque. Spero quindi di aver scritto qualcosa di passabile almeno...

The Heart of Thomas (Thomas no Shinzou) è un manga in tre volumi (in Giappone) scritto e disegnato dall'eccezionale Moto Hagio nei primi anni '70 ed è una delle sue opere più famose, nonchè uno dei primi shonen ai. In Italia non è ancora arrivato, quindi è reperibile solo in lingua inglese, oltre al giapponese ovviamente. Non voglio soffermarmi adesso sull'edizione. Preferisco iniziare dal contenuto:

sabato 28 marzo 2015

Neanche il Tempo per Sognare di Yugi Yamada


Continuano le mie letture BL by Flashbook! Questo volume non è tra uscite più recenti in effetti, ma era da un po’ che lo avevo adocchiato e volevo recuperarlo. Essendo un volume unico, poi, non è stato particolarmente faticoso.  Prima di andare al contenuto, vorrei soffermarmi su una caratteristica che ho notato nei BL pubblicati da questa casa editrice: possibile mai che per le quarte o il retro di copertina usino le frasi più sceme e sconce? In "Non mi farò coinvolgere", con tutto quello che potevano scegliere hanno schiaffato sul retro una roba tipo "tu mi fai venire strane voglie!". Frase che decontestualizzata la fa sembrare uscita da 50 sfumature di grigio, oltre che far cadere la faccia a terra se si legge in pubblico XD. Sulla quarta di copertina di questo volume invece abbiamo "le mani gelide di Yoshitake diventano caldissime in un momento. Se è penso che è perchè mi sta toccando, mi viene ancora da piangere...Sono un idiota. Sono davvero un idiota." Passaggio significativo e frase ad effetto, indubbiamente (-__-). Servirebbero ad attirare l'attenzione delle possibili lettrici? Della serie "compra questo, che si bomba tanto!"?. Ma vabè, se funziona buon per le vendite...a me lasciano perplessa e, non nego, le trovo un po' imbarazzanti messe così fuori contesto, come se rappresentassero il contenuto intero, quando in realtà sono delle frasi anche abbastanza random e prive di importanza.

lunedì 23 febbraio 2015

Non mi farò coinvolgere di Yoneda Kou

Cover Italiana
Al di là della nota differenza tra shonen-ai e yaoi, penso che i secondi possano essere suddivisi in due sotto-categorie: quelli in cui il tutto ruota attorno ed ha come obiettivo l'incontro (in senso biblico XD) tra i protagonisti, e quelli in cui, pur non mancando scene esplicite, viene dato maggiore rilievo alla parte sentimentale
Con la prima categoria non mi riferisco solo ai “PWP” (solamente porno, per intenderci), ma anche a serie che comunque hanno una parte sentimentale, come il Tiranno Innamorato, per dirne uno famoso. “Non mi farò coinvolgere” lo inserirei, invece, nella seconda categoria. In questo volume unico, sceneggiato e disegnato da Yoneda Kou, nonostante le scene erotiche siano presenti (cosa che spesso non accade negli shonen-ai), sono ben bilanciate da una trama semplice ma comunque fondamentale, che non fa da contorno alle scene erotiche tanto per non dire che si parla di un porno, e da una buona caratterizzazione dei personaggi.