lunedì 11 aprile 2016

Challengers di Hinako Takanaga

Salve a tutti! Oggi parliamo di sciocchezze! (Come se non lo facessi sempre...hem heem...)
Dato che in questo periodo mi sono toccate letture un po' impegnative (ma interessanti!) e non proprio all'insegna dell'allegria, mi sono concessa finalmente di terminare questa miniserie manga molto leggera.
Come avrete capito dal titolo del post, sto parlando del boys' love Challengers, scritta e disegnata da Hinako Takagana, nota per il suo famigerato Koisuru Boukun alias Il Tiranno Innamorato. So che non è un'autrice particolarmente ben vista da alcuni lettori e ne capisco i motivi, complice il "bombardamento" della Magic Press con i suoi titoli, ma personalmente ho trovato tutte le sue storie più o meno godibili, dal Tiranno ai volumi unici, decisamente meno espliciti e "controversi". Credo me ne manchino giusto un paio, ma non c'è proprio la corsa al recupero, ecco...
Tra i suoi titoli mi piacciono soprattutto le sue miniserie, ovvero Little Butterfly (una storia d'amore e formazione molto delicata, a tinte drammatiche) e appunto Challengers.

Quest'ultimo è una sorta di prequel in quattro volumi del Tiranno, ma i toni sono abbastanza diversi e volendo sta in piedi anche come serie a sè stante, dato che il Tiranno non era ancora in programma ai tempi.

Chi ha letto il sequel avrà già un po' di familiarità con i due protagonisti di Challengers, ovvero Tomoe e Kurokawa: i due si incontrano per caso a tarda notte, quando Kurokawa, giovane impiegato nella media, è intento a trascinare a casa Isogai, suo migliore amico ed al momento ubriaco fradicio. Il caso vuole che si imbatta in uno studente del liceo, Tomoe, che si è perso ed è alla ricerca di un alloggio per la notte, il giorno prima del test di accesso all'università. Sempre il caso vuole che Isogai gli vomiti sul cappotto e...così iniziano le romantiche vicende dei nostri eroi!



Kurokawa, per ripagare il danno e rendendosi conto che Tomoe è un tipo terribilmente distratto, gli offre ospitalità per la notte ed un passaggio all'università il giorno dopo, per sostenere l'esame. Ammira la tenacia e l'entusiasmo che Tomoe mette nei suoi studi per raggiungere i suoi obiettivi e per questo desidera aiutarlo...Insomma, si prende una bella cotta! In pieno stile commedia romantica degli equivoci anni '90, Kurokawa, spinto dal timore di non rivederlo più, gli ruba un bacio poco prima che le porte del treno che avrebbe riportato Tomoe a casa si chiudano.
Come avrà reagito il ragazzo? Ne sarà rimasto disgustato? Oppure non ne avrà capito assolutamente nulla?
I due però riusciranno a incontrarsi di nuovo e Kurokawa ce la metterà tutta per
Soichi, nient'affatto "politically correct" al suo primo incontro
con Rick

conquistare il ragazzo
, soprattutto quando avrà l'occasione di affittargli una stanza del suo appartamento. Peccato che, a mettergli i bastoni tra le ruote, a parte la spiazzante ingenuità di Tomoe, ci sarà il fratello iperprotettivo e omofobo del ragazzo, Soichi, che ha fiutato qualcosa e non ha nessuna intenzione di lasciare il suo tenero fratellino nelle "grinfie di un gay". A complicare la vicenda, anche l'arrivo di uno studente straniero, Rick, che non perderà occasione di fare le sue avanches al compagno di studi, forte del fatto di avere molta più esperienza sulla gay way (cit.) rispetto a quel "novellino" di Kurokawa. Per fortuna, il nostro eroe avrà dalla sua parte degli alleati più o meno inaspettati. 
Ce la faranno i nostri eroi a coronare il loro sogno d'amore in barba a Soichi? (Ma che vi sto a chiedere?! x'D)

Il cast al completo!
In basso da destra: la madre di Kurokawa,
Isogai, Morinaga, Soichi, Rick e Phil
I personaggi in scena non sono moltissimi, ma sono tutti caratterizzati quel tanto che basta per ricordarli anche dopo aver chiuso il volume. Kurokawa, nella sua mediocrità, viene preso in giro da Isogai proprio perchè "non ha la stoffa per la via dell'omosessualità", essendo troppo pavido e "borghesotto", ma si dimostrerà molto intraprendente e, cosa che mi è piaciuta molto, non negherà, come molti protagonisti dei BL, di essere gay con la scusa del "mi piaci solo tu", anzi! Nell'ultimo volume riesce finalmente a liberarsi dalle attenzione ossessive di una ragazza che vuole riportarlo "sulla retta via" proprio ammettendo a chiare lettere il suo orientamento sessuale. E' una cosa che ho apprezzato perchè sono stufa della tiritera "Eh ma io non sono gay, puah, mi piaci soltanto tu! <3" perchè mi sembra una gran parac*lata il più delle volte.
Tomoe, pur essendo ingenuo fino all'inverosimile, mi fa tanta tenerezza perchè si impegna in qualsiasi campo, da quello lavorativo a quello sentimentale, pur non avendo un carattere passionale ed essendo alle prime armi. La loro storia in effetti non è poi tanto trascinante, proprio perchè il ragazzo non pensa soltanto all'amore ma sembra anzi più concentrato sulla sua carriera. Saprà comunque crescere in furbizia alla fine, soprattutto per tener testa a suo fratello Soichi e, anche se non sembra, anche lui è coinvolto, seppure in modo del tutto personale, nella sua nuova relazione.
*clap clap clap* sono traguardi da festeggiare nei BL!

Tra gli altri personaggi ci sono i due ragazzi stranieri Rick e Phil. Il primo è spavaldo e libertino, mentre Phil è un tipo strambo e taciturno che stalkera Rick ovunque vada perchè cotto di lui, ma che alla fine è piuttosto innocuo. Purtroppo non ci viene detto che fine fanno questi due, ma mi sarebbe piaciuto un capitolo extra per chiudere la loro vicenda, dato che sono stati presenti per tutta la serie. Mi è piaciuto che sia stato fatto intendere che Rick non ha intenzione di "ricambiare per pietà" o di farsi trascinare, perchè ha il diritto di scegliere con chi stare e chi rifiutare. So che è un discorso logico e normale, ma purtroppo in questo tipo di storie può capitare che ci si passi sopra...

Isogai ci riassume le vicende
Premio simpatia va senza dubbio a Isogai, eroico nel suo riuscire a rimanere etero in una serie boys' love! Da buon migliore amico, supporta il protagonista, pur essendo scettico e, nonostante le prese in giro, accetta senza battere ciglio l'omosessualità dell'amico, perchè l'importante è che i due piccioncini siano felici. La scena in cui brinda da solo al bar alla loro felicità per poi litigare con un vecchietto ubriaco che ha criticato la loro scelta di vita la trovo molto carina!
Molto fuori dalle righe è il personaggio della madre di Kurokawa, indefessa mangiatrice di uomini al suo quinto matrimonio, che finge di struggersi per la scelta del figlio, ma che alla fine si diverte da morire a mettere Soichi in difficoltà!
Menzione d'onore anche al caro Morinaga, assistente di Soichi all'università (per chi non lo conoscesse già), che fa la sua comparsa già in questi volumi e che, nonostante tutto, decide di dichiararsi a Soichi! Per sapere come finirà tra i due, c'è Il Tiranno Innamorato e questa è un'altra storia...
In questa serie, nonostante questi toni molto leggeri e a tratti demenziali, alcuni argomenti sono affrontati in modo un po' più realistico rispetto alla media dei BL di questo tipo, come nel caso della "prima volta" dei due protagonisti, in cui Tomoe se la da a gambe perchè in fin dei conti ci tiene all'integrità del suo fondoschiena! Alla fine però riuscirà a risolvere la faccenda a modo suo, dimostrando molta più intraprendenza del suo compagno.

Una delle ultime illustrazioni, in cui si nota
la differenza di stile
Per quanto riguarda lo stile della Takanaga, possiamo vedere una netta differenza tra le cover dell'edizione italiana, ridisegnate successivamente, e l'interno dei volumi; tanto che l'autrice si scusa per questo gap. Challengers infatti è stata la sua opera di debutto nel 1995 e...si vede. Non tanto perchè sia disegnato male, ma perchè lo stile è molto più vicino alle produzioni di quegli anni. E' più morbido rispetto al suo tratto attuale (anche se adesso ha guadagnato ulteriormente in chiarezza) e lo si nota soprattutto quando si confrontano volti e capelli. Il personaggio in cui il cambiamento è più evidente è Tomoe che, nel tratto moderno, tende ad avvicinarsi di più agli "uke" dei suoi volumi unici, con fattezze più minute e infantili (che personalmente non amo). Questo sinceramente mi dispiace perchè, nonostante il "vecchio" Tomoe fosse piuttosto effemminato e giovanile, aveva un aspetto un po' più realistico, mentre nel Tiranno sembra un ragazzino, nonostante la brillante carriera e tutto. Per fortuna, fino alla fine di Challengers, non si allontana troppo dalla sua versione originaria.
Le espressioni deformed sono all'ordine del giorno, soprattutto quando entra in scena il diabolico Soichi, sempre pronto a menare le mani quando qualcosa non gli va giù! Sempre in linea con lo stile tipico di questo genere, anche i fondali sono ridotti al minimo indispensabile e le tavole con le gag comiche sono più fitte e concitate, mentre quelle più dolci sono più semplici. In linea di massima comunque il tratto della Takanaga, salvo qualche proporzione un po' sfasata, rimane molto pulito, fatta eccezione per i primi capitoli un po' più grezzi, ma parliamo comunque di un'opera d'esordio con ampio margine di cambiamento (nel bene e nel male). Le illustrazioni a colori sono molto semplici e e dai colori delicati.

Una delle mie preferite <3

L'edizione della Magic Press mi piace molto, con sovraccopertine e pagine lucide, illustrazioni a colori, post scriptum della mangaka e compagnia danzante. Ho apprezzato soprattutto la traduzione e l'adattamento che mi sono parsi davvero ben fatti e scorrevoli! Non posso fare un confronto con l'originale ovviamente, ma mi hanno dato una sensazione molto positiva e le battute non hanno perso lo smalto, cosa che invece p capitare nel processo di traduzione.

La sorellina di Soichi e Tomoe scopre la sconvolgente verità
(ma si riprenderà presto!)
In baso a destra, uno dei primi esemplari di Morinaga disperato
Per concludere: Challengers è una miniserie che fa della comicità il suo cavallo di battaglia, dato che anche l'aspetto romantico non è così spiccato ed il drama è del tutto inesistente. E' spesso e volentieri abbastanza "scema", ma quella "scemenza" che mi strappa anche un sorriso perchè sa di essere tale e non pretende neanche di essere una storia d'amore o di formazione di chissà quale livello, nonostante vengano inseriti messaggi importanti. La stessa Takanaga, raccontando i dietro le quinte, lascia intendere che non è una storia che va presa sul serio più di tanto e che è volutamente piena di clichés. 
A me piace molto e la rileggo con piacere quando ho voglia di qualcosa di questo tipo, per mandare il cervello in stand-by, ma senza dovermi sorbire troppa melassa. Poi adoro Isogai, quindi per me la sua presenza è garanzia di successo u_u
Lo consiglio a chi sta cercando qualcosa giusto per rilassarsi un pochino e farsi due risate e a chi, ovviamente, vuole saperne di più sui personaggi che ha conosciuto tramite il Tiranno. Devo dire però che consiglio questa miniserie anche a chi il Tiranno non l'ha apprezzato affatto, perchè è molto diversa nei toni, nel disegno, nella componente osé (qui inesistente in pratica...se ne parla e basta) e, soprattutto, non presenta quelle scene fastidiose che hanno allontanato molti lettori. Se, invece, vi sta proprio sulle bolas la Takanaga in tutte le sue forme, amen! Lasciate perdere anche questo x'D (però magari date mezza chance a Little Butterfly, che è tanto caruccio ç_ç).

8 commenti:

  1. Ecco qua una a cui la Takanaga "sta proprio sulle bolas" (LOL) e infatti mi guardo bene dal leggere i suoi manga, compreso questo! XD
    Bella recensione però, completa, esaustiva; lo sei sempre tu, io invece sicuramente sono un po' più sintetica! ^^

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    1. Ahah ricordavo che a te non piace proprio xD
      A me pare allo stesso livello di molte altre autrici commerciali. Grazie per i complimenti! **
      Io tendo ad essere logorroica a volte, il che non è sempre un bene!

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  2. Splendida recensione Millefoglie! :)
    Complimenti sinceri!
    La serie, come sai, non la leggerò, ma ci tenevo a farti sapere quanto abbia gradito la tua recensione, davvero ben fatta :)
    Un salutone e a prestissimo! :))

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    1. Grazie mille per i complimenti! :3 mi dispiace di non essere riuscita ad incuriosirvi per questa serie che, secondo me, non ha nulla in meno di altre commedie dello stesso genere. Però se è proprio questo genere che non va, capisco bene :)
      Mi sa che il prossimo post ti interesserà di più ;D
      A presto!

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  3. La Takanaga non mi piace proprio, e Challengers non è da meno...I disegni io li trovo molto deliziosi (fanno tanto anni '90), molte fujoshi li schiferanno (ne sono consapevole),ma per le "vecchiette" come me hanno un certo fascino. Mi ricordo che comprai il primo volume pero' non mi disse nulla. Ho trovato la storia parecchio scialba, cosi' come lo è "Il tiranno", una classica commercialata allungata all'ultimo solo per batter cassa.
    Ci sono BL molto piu' interessanti che potrebbero essere proposti, ma si punta su "autrici commerciali"...pazienza!

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    1. A me il suo stile piace, quindi su questo siamo d'accordo :)
      Beh non è una che si distingue per originalità, però a me le sue commedie non dispiacciono pur riconoscendo che sono serie commerciali e che quindi non mi aspetto chissà che perle xD

      Sul fatto che ci siano autori più interessanti non c'è dubbio, ma la proposta di uno non preclude quella dell'altro secondo me, dipende tutto dal saperli vendere e pubblicizzare a dovere, cosa che non sempre tutti fanno. La Takanaga non aveva bisogna di pubblicità per esempio, perchè la conoscono quasi tutte le lettrici di BL/Yaoi, mentre altri autori più di nicchia sono passati moolto in sordina, a prescindere dalla qualità dell'opera.

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  4. A me la Takanaga invece risulta abbastanza neutra come autrice yaoi, c'è di molto peggio, ma senz'altro anche di meglio.
    Anche lei, come la collega Nakamura di Junjou Romantica, trovo che dia il suo meglio nelle serie corte, non nel Tiranno (che ha iniziato a stufarmi), ma nemmeno nei volumi unici (troppo brevi e scialbi per far emergere i suoi personaggi). Proprio nelle serie brevi sui 3-4 volumi, abbastanza lunghe da caratterizzare i personaggi e mettere in piedi un minimo di storia, ma non ancora *così* lunghe da risultare moleste.
    Little Butterfly in tal senso credo sia attualmente il suo apice, il suo migliore esempio che quando vuole, sa anche far bene X°D
    Challangers è forse la sua unica serie che non ho "provato", un po' per disinteresse nella storia, un po' per la sua aria vintage (LOL XD). Un giorno magari, per completismo verso questa autrice di cui siamo un po' saturi qui in Italia, la recupero!

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    1. Io la considero un'autrice senza pretese, quindi non mi dispiace per passare un po' di tempo con qualcosa di leggero. Ma come dico questo per lei, potrei dirlo anche per tantissime altre autrici di questo genere e non. Sono quegli autori commerciali che "danno al pubblico quello che vogliono", ma sanno anche aggiungere un pizzico di abilità che non li fa cadere nel baratro dell'orripilante. Ho visto molto di peggio in giro rispetto alla Takanaga (così come di molto meglio). Lo snobbare un autore solo perché è "troppo pubblicato" mi pare assurdo, che poi si consideri brutto è un altro discorso, a quel punto ci sta xD anche perché non è colpa della Takanaga se l'hanno pubblicata così da noi e non hanno portato altri autori.

      Anche secondo me da il meglio nelle miniserie :)
      Challengers ha delle situazioni comiche che penso potrebbero piacerti XD i primi capitoli sono molto vintage in effetti, però poi lo stile si va "svecchiando" col passare dei capitoli ;)

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