giovedì 3 agosto 2017

Recap: macedonia di libri (maggio-giugno)

Approfittando di questo periodo di riposo sono riuscita a leggere alcuni libri che avevo accumulato nel corso del tempo. Alcuni di questi sono dei classici letterari ma non penso di essere in grado di affrontarne un'analisi chissà quanto approfondita, quindi mi limiterò a dare delle mie personalissime impressioni (come al solito^^).
Vi ricordo che i miei post seguono una programmazione piuttosto diluita nel tempo, quindi è molto probabile che quando questo post verrà pubblicato io avrò letto già qualche altro romanzo, o almeno ci spero. XD Quindi, questi sono i libri che ho recuperato tra maggio e i primi di giugno. ^_^/
Le copertine scelte per ogni titolo corrispondono all'edizione in mio possesso.

• Novecento di A. Baricco: "Lui era Novecento, e basta. Non ti veniva da pensare che c'entrasse qualcosa con la felicità, o col dolore. Sembrava al di là di tutto, sembrava intoccabile. Lui e la sua musica: il resto non contava."

Novecento, da cui è stato tratto il famosissimo film La leggenda del Pianista sull'Oceano è in realtà un monologo teatrale di meno di 100 pagine. Ci racconta la storia di Novecento, un genio del pianoforte nato e cresciuto su una nave. Il personaggio, che ci viene raccontato da un altro musicista, sembra essere fatto di sola musica. Novecento, non ha mai messo piede a terra da quando è nato, eppure sembra conoscere bene il mondo esterno grazie ai racconti dei passeggeri e alla sua immaginazione. Questo monologo ci parla di un uomo che, pur nella sua genialità, non ha mai trovato il coraggio e la volontà di affrontare il mondo direttamente, chiudendosi nella sua realtà piccola ma su cui esercita un qualche controllo.
E' una lettura breve che fa riflettere. Devo dire che mi è piaciuto parecchio e il fatto che sia un monologo rende tutto molto più vivido, cosa che non mi aspettavo perchè non ho molta dimestichezza con la lettura di testi pensati per il teatro.
• Niebla  di M. de Unamuno: “Lo más liberador del arte es que le hace a uno dudar de que exista."
Anche qui parliamo di un classico, in questo caso della letteratura spagnola. E' solo il
secondo romanzo spagnolo che leggo integralmente (del primo vi parlai QUI, ma siamo su tutt'altro genere) e non fatevi spaventare dalla sua importanza, perchè credo sia comprensibile anche ai principianti della lingua. Male che vada, esistono diverse edizioni italiane con il titolo di "Nebbia".
Il protagonista di questo romanzo atipico è Augusto, uomo che sembra vivere di sola poesia e pensiero, finchè l'amore non incrocia la sua strada. Le sue vicissitudini sentimentali e i suoi incontri lo porteranno a delle riflessioni paradossali che gli faranno mettere in dubbio la sua stessa esistenza. La parte conclusiva del romanzo è quella che mi ha fatto innamorare (l'avevo già letta per l'università) e che mi ha invogliata a recuperare quest'opera. In questa parte, infatti, si raggiunge un livello di metaletteratura squisito che farà leccare i baffi a tutti gli appassionati di questo meccanismo!
Un braccio di ferro tra autore e personaggio che sembra non avere una netta conclusione. E' più reale un personaggio fittizio o una persona in carne ed ossa? Se il personaggio non è altro che un sogno, il frutto dell'immaginazione di un uomo reale, cosa ci assicura che un autore di sogni non sia a sua volta frutto di un sogno di un Dio dormiente?

Niebla è un elogio del dubbio come fonte di coscienza, una riflessione sull'esistenza ma anche una riflessione sulla forma romanzo stessa e sul ruolo creativo del lettore, ma parla anche di amore, donne, umanità e... cani.
Lo stile è molto teatrale: le descrizioni sono quasi inesistenti e il dialogo la fa da padrone. Vi è anche una forte vena ironica che alleggerisce, solo apparentemente, gli argomenti su cui Augusto si trova, volente o nolente, a riflettere. Ma il bello di Niebla è che, pur nella sua grandezza, non si prende mai troppo sul serio e questo rende la lettura più coinvolgente, perchè non si ha quell' "ansia da prestazione" da mattone pomposo.
Mi è piaciuto tantissimo e ve lo consiglio caldamente! La conclusione l'ho davvero adorata, nella sua tragicità.
Vi suggerisco di non saltare la prefazione, perchè è fittizia ed è un personaggio inventato da Unamuno a parlare. Leggerla vi farà comprendere molto meglio la struttura stessa del romanzo e il suo nocciolo narrativo. Leggetelo, ne vale davvero la pena! ^^


• L'ora delle Streghe  di A. Rice: “Life itself must be founded upon the infinite possibility for choice and accident. And if we cannot prove that it is, we must believe that it is. We must believe that we can change, that we can control, that we can direct our own destinies.”
 
Ci allontaniamo dai classici della letteratura in questo caso, ma sapete che non sono il tipo da fare troppi complimenti quando si tratta di post-macedonia. XD
L'ora delle Streghe (The Witching Hour) è il primo romanzo della trilogia delle Streghe Mayfair, nonchè uno dei romanzi più lunghi e famosi di Anne Rice.
La storia ruota attorno ad una casa appartenuta da tempo alla famiglia Mayfair, una famiglia avvolta nel mistero in cui, per ogni generazione, si dica che vi sia una strega molto potente. Il legato della famiglia prevede che la strega prescelta indossi uno smeraldo con inciso il nome "Lasher", stesso nome che deve essere scritto nella polvere di un tavolo e inciso sulla corteccia di un albero.
Protagonisti del racconto, ufficialmente, sono Rowan Mayfair e Michael Curry. Rowan discende dai Mayfair per linea diretta, ma per risparmiarle la tragica sorte delle altre streghe, viene cresciuta lontana da casa Mayfair. La donna, molto forte e determinata, è un neurochirurgo geniale che però nasconde un potere letale.
Il legato Mayfair verrà presto a reclamarla e il suo destino si intreccerà con quello di Michael Curry, uomo che salvò dall'annegamento e che, da quel momento, ha sviluppato un'abilità particolare alle mani.
La protagonista induscussa del romanzo però è Casa Mayfair, con i suoi tetri misteri.
Grandissima parte del romanzo è dedicata al racconto della storia delle streghe Mayfair, partendo dal medioevo, ricostruita grazie al Talamasca, un ordine di studiosi del paranormale che compare anche nelle Cronache dei Vampiri. (Adoro il Talamasca <3)
Il romanzo è una galleria di ritratti affascinanti dei Mayfair, con cui la coppia di protagonisti si troverà a confrontarsi. Così come dovrà scontrarsi con il mistero più grande: chi e cosa è "Lasher"?
E' sicuramente uno dei romanzi meglio scritti dell'autrice, anche se alcuni passaggi li ho trovati un po' ostici, forse anche perchè avendo letto i libri crossover con le Cronache dei Vampiri (che sono quelli che mi sono piaciuti di meno) avevo già grossi spoiler sulla storia.
La coppia di protagonisti è ben amalgamata, con lei molto forte e volendo anche troppo sicura di sè, e lui molto dolce e mite, ma non stupido. Ritornano alcuni temi forti dell'autrice: creature dalla natura sconosciuta ma "spiegabile", le grandi e belle case di New Orleans, personaggi bellissimi ma tormentati da sensi di colpa e insicurezze che non sono sempre al top della simpatia.
Conoscendo come prosegue la storia (che prende una piega molto disturbante, almeno stando ai miei spoiler), non ho grandissima urgenza di recuperare i seguiti ma prima o poi conto di farlo.
E' una Rice della prima fase di produzione, quella che preferisco, quindi se non avete paura di leggere 900 pagine dal ritmo piuttosto lento ma dalle atmosfere accattivanti (e soprattutto se amate le streghe), ve lo consiglio, anche se continuo a preferire i suoi primi romanzi sui vampiri (e Un grido fino al cielo, ma lì si parla di un genere del tutto diverso).

• Stardust di N. Gaiman: “Every lover is, in his heart, a madman, and, in his head, a minstrel.”
Questa edizione tascabile in carta
riciclata è davvero carina! ^^
Questa è stata l'unica mezza delusione del gruppo...
Stardust è una fiaba nel senso più classico del termine. Il titolo fa riferimento a una stella cadente alla cui conquista aspirano diversi personaggi: Tristran Thorn, il protagonista, che l'ha promessa alla sua amata, una Strega che vuole ottenerla per allungarsi la vita e dei principi che se la contendono per ottenere la corona (cercando intanto di accopparsi a vicenda). Ma la stella caduta non è proprio un pezzo di roccia come ci si aspettava...
Stardust l'ho letto in inglese ma ne esistono diverse edizioni italiane omonime. E' piuttosto semplice in realtà, anche se non proprio elementare, soprattutto nelle descrizioni.
Questo romanzo, pur essendo di per sè molto carino e a modo suo poetico, mi ha lasciata con un po' di amaro in bocca perchè, stranamente, ho di gran lunga preferito il film che ne è stato tratto e in cui sono stati aggiunti diversi episodi più divertenti (il Capitano pirata travestito, per esempio, non esiste nel romanzo) e la conclusione l'ho trovata meno amara.
In tutta sincerità, continuerei a consigliare più il film che il libro ed è una cosa per me piuttosto rara.
Oltretutto il mio entusiasmo e la mia curiosità per Gaiman cominciano ad affievolirsi...

• Rashomon e altri racconti di R. Akutagawa: "Voi Peccatori! Questo filo di ragnatela è mio! Chi vi ha dato il permesso di salire? Scendete! Scendete!"
 
Si ritorna in ambito classiconi ma si cambia completamente area geografica!
Akutagawa è uno dei più famosi scrittori giapponesi della prima metà del '900, morto suicida a 35 anni dopo una lunga tribolazione interiore (o almeno così mi dice la quarta di copertina della mia edizione del libro).
In questa edizione c'è anche una prefazione di Haruki Murakami, interessante ma non illuminante a mio avviso. Premetto che la mia conoscenza di letteratura giapponese è al momento limitata a qualche romanzo di Murakami e a uno della Yoshimoto, quindi non è che possa lanciarmi in chissà quali affermazioni coraggiose...
Ho scoperto Akutagawa grazie agli adattamenti anime di due suoi racconti nell'antologia Aoi Bungaku e quando ho trovato questa raccolta di racconti, in cui erano presenti sia Il Filo del Ragno che Visioni d'Inferno, l'ho presa senza pensarci due volte perchè ero troppo curiosa di leggerli!
Il Filo del Ragno è brevissimo ma mi è comunque piaciuto, mentre di Visioni d'Inferno ho preferito la versione anime che, però, differisce di parecchio dall'originale soprattutto per quanto riguarda la figura del protagonista, resa molto più moderna e "sopportabile".
La raccolta comprende sia racconti di stampo fiabesco/fantastico (anche dark e non sempre a lieto fine) con altri di natura autobiografica e dunque realistica.
La prima famiglia di racconti è quella più in linea con i miei gusti, mentre per quanto riguarda l'autobiografia, è un genere che mi mette molto a disagio dato che non penso di potermi esprimere liberamente in quanto mi sembrerebbe di giudicare la vita (in questo caso oppressa da un forte disagio interiore) di una persona che, oltretutto, ha deciso di farla finita. Fingendo che non sia autobiografico, mi sento più libera di dire che il genere "uomo che vaga oppresso dal pessimismo, dalla depressione in un'atmosfera quasi rarefatta e claustrofobica" non è il mio genere, e infatti ho faticato tantissimo a leggere La ruota dentata, l'ultimo racconto, sebbene le parole finali siano arrivate come un pugno allo stomaco, soprattutto perchè sono effettivamente pensieri dell'autore e non del personaggio.
I miei racconti preferiti sono Il filo del ragno (che in realtà è una sorta di "parabola" buddhista), La principessa di Rokunomiya e Du Zichun. Ma mi sono piaciuti anche Il porridge di Patate, Il Naso e Magia. In questo genere di racconti è spesso inserita una morale, o comunque un messaggio, e mi piace come emerga la personalità dell'autore, sì tormentata ma almeno in questa fase molto più graffiante e volendo ironica. Cosa che invece si dissolve nei racconti più realistici, in cui sembra ci sia spazio solo per un continuo sentimento di disagio, fastidio e irrequietezza.
Ogni tanto Akutagawa ha il vizio di divagare un po' troppo a vuoto secondo me, ma il suo stile (o meglio, le traduzione di Antonietta Pastore, Laura Terraverde e Lydia Origlia) sono così piacevoli ed eleganti che si leggono tutti i racconti senza alcuno sforzo, anche quelli completamente fuori dal mio genere.
Come uno dei miei primi approcci alla letteratura giapponese classica non mi è dispiaciuto affatto e lo consiglierei sia a chi si trova nella mia posizione sia a chi è già appassionato.

Se volete qualche informazione sui titoli e sulle edizioni chiedete pure! Le ho omesse per guadagnare spazio XD
Avete letto questi romanzi? Quali vi ispirano di più? :)Vi chiedo anche un parere tecnico: vi piace questa tipologia di post e il numero di titoli inseriti? Oppure pensate siano troppi e che quindi il post risulti troppo pesante/ridondante/palloso? Non mi offendo XD Così eventualmente in futuro mi limiterò a 3 titoli al massimo per post-macedonia! ^^

10 commenti:

  1. Alllllllllora....
    NO, TI PREGO, NO! NON FAR AFFIEVOLIRE LA CURIOSITA' PER NEIL GAIMAN!!!
    Ok, lo ammetto, senza problemi: Stardust è proprio una "cosina", niente di che (cioè, a me è piaciuto, ma io sono un fan di Neil, lo sai) e la cosa più preziosa della mia (prima) edizione italiana, edita millemila anni fa da Magic Press (e che riuscii a farmi autografare da Neil in person!) sono i bellissimi disegni di Charles Vess, davvero deliziosi.
    Il film, confesso, l'ho trovato terribile...
    Non ricordo più se li hai già letti, ma dài ancora una possibilità a Neil con American Gods (vista la serie tv? Io l'ho adorata), Nessundove, Il figlio del cimitero (che bellissimo!!!), Coraline, I ragazzi di Anansi... e soprattutto il più bel fumetto del mondo: SANDMAN!
    Ecco, io il mio dovere di fan l'ho fatto :)

    Degli altri libri non posso parlare, perché due non li ho letti e uno è scritto da uno degli scrittori che "meno apprezzo" al mondo :D

    Però il libro della Rice mi attizza abbastanza perché mi piacciono un sacco le streghe...

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    1. Eheh qualche altro titolo di questo autore prima o poi lo proverò sicuramente, ma per il momento faccio un attimo una pausa per provare qualcun altro, magari :) anche perchè i libri di questo autore che ho in cartaceo li ho già letti tutti. American Gods lo lessi diversi annetti fa e lo ricordo poco, ma non mi era dispiaciuto (anche se non è tra i miei romanzi preferiti). Ho provato a guardare il primo episodio della serie TV ma ahimè non mi ha presa proprio, nonostante fossi partita convinta che mi sarebbe piaciuta tantissimo :/ Non so, magari non sono nel periodo giusto per Gaiman xD

      Sandman lo vorrei leggere ma costa un botto! ç_ç
      Di Coraline ho visto il film e anche lì, carino ma non eccezionale (per i miei gusti ovviamente ^^).

      Secondo me Stardust illustrato diventa già tutt'altra cosa!
      Io il film lo vidi due volte ma entrambe molto tempo fa e lo ricordo positivamente, anche se essendo molto diverso immagino che ai fans del libro possa non essere piaciuto affatto proprio per questo motivo XD

      Mi segno Il figlio del Cimitero, anche perchè è tra i titoli che avevo puntato tra i suoi :)

      Mmm vediamo se indovino... Parli di Novecente vero? :P Io ho letto solo questo libro di Baricco e penso che mi fermerò qui XD non mi ha mai attirata particolarmente, ma ero curiosa di recuperare giusto questo perchè il film lo avevo visto da piccola e mi aveva affascinata (anche se non me lo ricordo bene).

      Potresti provare per quello della Rice, tanto si trova abbastanza facilmente e costa meno di 10 euro se non sbaglio. Io nel consigliare lei ci vado mooolto con le pinze perchè può piacere tantissimo così come può fare schifissimo XD un po' come la conclusione di questo romanzo. Penso lo si possa apprezzare di più se non ci si è spoilerati il mondo come me però ;)
      Le sue streghe sono molto affascinanti secondo me, ma la svolta finale, come molte sue scelte narrative, divide molto in base ai gusti personali diciamo ^^

      A presto e grazie del commento <3

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  2. Ma... ma... io non sapevo che "La leggenda del pianista sull'oceano" fosse tratto da un monologo... di Baricco poi!!!!! Non ho parole per me stressa!
    A questo punto devo comprarlo dato che il film l'ho visto almeno 8 volte!

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    1. Sono contenta di avertelo fatto scoprire allora! ;D
      Il titolo diverso svia un po'... Non so quante differenze ci siano perché il film non lo rivedo da anni ormai (anzi dovrei proprio rimediare!) :(

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  3. Hai parlato di uno dei miei libri preferitissimi di sempre, ovvero Novecento :) sono contenta che ti sia piaciuto, quando si leggono commenti negativi su un proprio libro del cuore, per quanto ci si voglia comportare da persone adulte e razionali dicendo "certo, è giusto, son gusti", dentro si assume la forma di un cucciolo abbandonato sotto la pioggia XD
    Per quanto lo abbia seguito poco negli ultimi anni (mi sono fermata a Smith & Wesson che purtroppo mi ha delusa...), Alessandro Baricco resta uno dei miei autori preferiti per tutto ciò che ho letto di suo, in particolare appunto Novecento ma ancor di più City, il suo libro meno calcolato anche dai fan ma che per me è il più bello in assoluto.

    Niebla non l'ho letto. Avendo fatto il liceo linguistico, ho studiato e sentito nominare a destra e a manca Miguel de Unamuno, ma non mi è mai venuta la curiosità di provare a leggere qualcosa di suo. Ora tu però mi hai invogliata, quando ne avrò l'occasione ci proverò :)

    Per quanto riguarda Anne Rice invece diciamo che non è molto il mio genere (anche se ho periodi strani in cui voglio provare a leggere cose diversissime dalla mia "comfort zone"), mentre Neil Gaiman mi incuriosisce da sempre, eppure non ho ancora mai letto nulla di suo, soltanto Coraline ma in versione graphic novel. Penso che mi deciderò quando avrò la fortuna di trovare qualche suo libro all'usato.

    A me questa tipologia di post piace molto, per quanto mi riguarda puoi metterci tutti i titoli che vuoi e farli lunghi quanto ti pare, a patto che poi sei pronta a trovarti commenti prolissi quanto il post u_u

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    1. Capisco benissimo che intendi! Anche se si cerca di fare le persone mature e razionali, è sempre un colpo al cuore! ç_ç

      Novecento è stato un po' una sorpresa, perchè non pensavo mi sarebbe piaciuto! Di Baricco credo di aver in qualche libreria di casa Oceano Mare? Dovrei vedere... Non mi ha mai attirato particolarmente come autore, ma terrò a mente i titoli che mi hai suggerito così in caso saprò cosa scegliere ;)

      Io ho iniziato a studiare spagnolo all'università, quindi sono parecchio in arretrato con le letture da recuperare (ho letto 3 soli romanzi/racconti in spagnolo... ç_ç), ma Niebla è stato un colpo di fulmine a lezione! *_* Te lo consiglio! Non è neanche particolarmente pesante o lungo, quindi si fa leggere in poco tempo! (Sempre che non faccia proprio schifo, ovviamente XD).

      Se dovessi essere in uno di quei periodi strani, di suo ti consiglierei di iniziare con il suo classicone Intervista col Vampiro ;)
      Di Coraline ho visto il film, ma non so quanto sia fedele al romanzo... A me di suo è piaciuto tantissimo Buona Apocalisse a Tutti, scritto insieme a Terry Pratchett! ^^

      Grazie! I commenti lunghi sono sempre i benvenuti <3

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  4. Ciao! Tra le tue letture del mese, sicuramente prima o poi leggerò Rashōmon, e mi incuriosisce Neil Gaiman (forse, però, punterò sui titoli consigliati dall'esperto Orlando).

    Per quanto riguarda la tua richiesta di un "parere tecnico" su come hai strutturato il post, personalmente sono a favore di post magari molto brevi, ma su un solo titolo alla volta; in passato anch'io pubblicavo post riepilogativi sulle letture manga del mese (li trovavo molto comodi), ma ho avuto l'impressione che quando si parla di più serie contemporaneamente, chi ne sta seguendo solo una, preferisce astenersi dal commento; dato che di solito lo scopo principale di un post è quello di dare inizio ad una discussione, preferisco una forma che invogli le persone a commentare, e un singolo titolo alla volta mi sembra prestarsi di più allo scopo.
    Ad ogni modo, i tuoi post mi piacciono comunque, sia che si parli di un solo libro/manga/autore o che ci sia una bella macedonia!
    Baci

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    1. Anche io cercherò di seguire i suoi consigli! ;)

      Grazie mille per il parere, è molto prezioso per me! ^^
      D'ora in avanti ho pensato che mi manterrò su un numero più ristretto di titoli (al massimo 3) e soltanto per i romanzi o i volumi unici, cercando magari di trovare un punto in comune tra tutti quando possibile, perchè mi rendo conto che io stessa mi dimentico quali titoli ho citato in questo post LOL
      Grazie mille! <3
      A presto!

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  5. Mi unisco a quanto detto da Fumetti di Carta: NON FAR AFFIEVOLIRE LA CURIOSITA' PER NEIL GAIMAN!!!

    Io sono una sua fan e confermo che di Stardust è meglio il film, il libro è un po' deludente, ma il resto vale la pena leggerlo! A me piace quasi tutto di quello che ha fatto, le eccezioni sono poche.

    Degli altri libri ho letto solo Novecento, l'unico che mi è piaciuto di Baricco.

    Questi post con tanta roba dentro a me piacciono, quindi se continuerai a farli ne sarò felice! Alla prossima! :)

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    1. Prometto che dopo una pausa gli darò qualche altra occasione allora! U_U

      Di Baricco invece non penso di recuperare altro al momento... Mi attira poco e questo l'ho voluto leggere solo in ricordo del film xD

      Grazie! Cercherò di fare un giusto compromesso per chi preferisce post brevi e chi invece ama i post-macedonia, magari parlando al massimo di 3 titoli ;)
      A presto! ^^

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