sabato 25 febbraio 2017

Altri manga in piccole dosi, tra gotico, surreale e quotidiano

Eccomi qui con un altro mini-post su altre letture più brevi (o su cui ho trovato poco da dire per un post intero) che ho recuperato negli ultimi mesi :)

Ho finalmente letto qualcosa di Inio Asano e, contrariamente ad ogni mio progetto, non si è trattato di Solanin o altre serie edite in Italia. Una sera cercavo qualcosa di molto breve da leggere e sono incappata in due sue one shots: Bakemono no Recchan e Sayonara, Byebye!

Protagonista di Bakemono no Recchan è una ragazzina come tante, se non fosse che al posto del viso ha una specie di alieno tentacolare mostruoso. Sembrerebbe difficile per lei ambientarsi in classe, complice anche il fatto che non parla, ma dopo un episodio in cui sfoggia le sue abilità, tutti sembrano adorarla e non fanno altro che dirle quanto sia carina, brava e bella! Solo un'altra ragazza in classe sembra essere più fredda nei suoi confronti e non nega mai di trovare il suo aspetto poco appetibile. Dopo un incidente durante il festival dello sport, però, Recchan subisce una trasformazione tale per cui è impossibile anche solo attribuirle una forma umana. A quel punto, tutti le voltano le spalle dato che neanche la più sfrontata ipocrisia può rimediare al suo aspetto orripilante (per quanto momentaneo). Eppure c'è ancora spazio per l'amicizia, anche se inaspettata...Questa oneshot pone il lettore davanti a una riflessione interessante: meglio un'ipocrisia piacevole ma effimera (anche se una ragazzina sembra credere davvero in ciò che dice a Recchan, in una scena) che nega l'evidenza, oppure una dura sincerità che ci mette davanti alla realtà, per quanto spiacevole e difficile possa essere da accettare? Prendendola ancora più alla lontana, l'approccio della ragazza "schietta" e quello della ragazza che continua a negare l'evidenza (forse perchè vede in Recchan una simile o un modello di riferimento) potrebbero rappresentare gli approcci più spontanei e sinceri dei singoli individui, mentre la
classe nel suo complesso potrebbe indicare una società che cerca di far integrare il diverso negando e nascondendo la sua diversità, come se le continue lusinghe potessero cancellare un'evidente differenza dalla norma. 
L'autore, almeno da quanto mi sembra di capire, offre indirettamente la sua risposta, e tutto sommato mi trovo abbastanza d'accordo, anche se bisogna sempre valutare le singole situazioni e quella di Recchan è ovviamente esasperata fino all'inverosimile. 
Solitamente le one shot non mi restano impresse, ma questa mi ha colpito molto. Consigliata! 

La seconda, Sayonara Byebye, è molto più legata al quotidiano e racconta di una donna  entrata in conflitto con il fratello dopo essersi sposata. Il marito e il fratello, infatti, hanno delle opinioni politiche molto diverse che non gli permettono di andare d'accordo. Questo racconto rappresenta come l'orgoglio politico e la visione della società possano compromettere i rapporti affettivi e familiari. Anche questa è una one shot interessante volendo, ma non mi ha colpita particolarmente, soprattutto rispetto a Recchan.
In entrambe le one shots, lo stile di Asano è molto dettagliato, realistico e pulito. Devo dire che mi piace! Non ho letto nessuna delle sue opere più famose, ma l'unica a incuriosirmi di più per il momento è Solanin, mentre quelle più dark, oniriche e/o spinte non mi hanno mai attirata più di tanto.

Con il terzo titolo si cambia totalmente stile e atmosfera: si tratta di Le Portrait de Petite
Cossette, miniserie in due volumi di Katsura Asuka. Vidi l'anime tratto da questa serie anni fa e ho ricordi piuttosto confusi, perchè sin dall'inizio c'erano elementi che non mi quadravano e mi sembrava fosse proprio l'anime a mancare di qualcosa. Fatto sta che decisi comunque di tentare con il manga e lo trovai più gradevole perchè più lineare. Grazie a bookmooch sono riuscita a recuperare l'edizione italiana della serie (della Star Comics) e ho avuto modo di rileggerla.
Protagonista "ufficioso" di Cossette è un giovane studente di arte che lavora in una bottega di antiquariato. Un giorno ritrova il dipinto di una ragazzina bionda bellissima e ne resta ossessionato. Da quel momento in poi inizierà a vedere lo spirito della ragazza, Cossette per l'appunto, che gli chiederà di trovare degli oggetti che le appartenevano per liberarla dalla sua maledizione. Pian piano, il ragazzo svelerà il triste
passato della ragazza che, però, gli chiederà un sacrificio forse troppo grande...
Per quanto non originalissima, la trama di base si lascia leggere e viene fuori una storiella gotica non male. Le atmosfere sono cupe ed è molto frequente l'uso di neri marcati. E'
forse un po' troppo farcita di citazioni poetiche che rendono lo scritto un po' troppo fitto, quando sarebbe stato meglio far parlare più i disegni che la voce narrante. Non mi sarebbe dispiaciuto anche sapere qualcosa in più sul protagonista, che in realtà è un mero strumento di Cossette.
Lo stile grafico è a tratti cupo e soffocante, anche se non è molto preciso e la cura dei dettagli mi è parsa altalenante, ma sempre abbastanza buona. Si addice alla storia che, pur essendo semplice, lascia spazio a giusto un pizzico ambiguità. Le cover sono molto belle, anche se nel complesso non è uno stile che mi fa impazzire.
Lo consiglierei a chi cerca un raccontino gotico da leggere senza troppo impegno.

10 commenti:

  1. Cosette non mi piacque molto, mentre con Recchan mi hai davvero incuriosito, sai?

    Moz-

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    1. Cosette non è proprio un titolo che definirei memorabile.
      Recchan non credo sia edito in Italia, quindi ho fatto ricorso alle scans inglesi. E' stata proprio una bella sorpresa!

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  2. Anch'io ho letto Le Portrait de Petit Cosette diversi anni fa e non mi colpì particolarmente, tante che quel che ricordo della storia è piuttosto fumoso.
    Come Moz, la tua descrizione della storia di Recchan mi ha incuriosito, e se capiterà, le darò un'occhiata.
    Baci e a presto

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    1. E' proprio la storia ad essere fumosa in Cosette XD la trama di base è semplicissima, ma le atmosfere cercano di dare una parvenza di complessità che in verità non sussiste.
      Recchan l'ho trovato su Mangafox in inglese :) Purtroppo non credo che sia stato pubblicato in Italia in qualche antologia di Asano (e anche per questo ammetto di aver letto le scans ^^").
      A presto!

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  3. Non sapevo di questi racconti brevi di Asano!
    Di lui ho adorato "Solanin" (due volumi) e "La città della luce" (vol unico).
    Dovrei rileggermi "What a wonderful world" (2 vol) perchè me lo ricordo pochissimo.

    Mentre altre opere proprio non mi sono piaciute, tipo "Buonanotte PunPun" (parte molto bene per poi diventare il circolo dei depressi) e poi non ho approfondito un altro volume unico perchè non mi ispirava per niente.

    E' da poco uscito il n.1 della sua nuova serie "De de de de destruction" e voglio provarla, l'incipit è carino e spero non diventi un altro "PunPun".

    Cossette ---> really un nome da maschio? XD

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    1. Di PunPun mi hanno detto in molti questo fatto dell'eccessiva depressione ed è la cosa che più mi ha fatto desistere dal provarlo. Solanin sembra già più positivo xD
      Di altri suoi volumi unici ho letto pareri così discordanti che non so cosa pensare ahah
      Il titolo nuovo sembra più action dei precedenti, quindi magari ha deciso di tirare una boccata d'aria xD

      Forse ho scritto male, ma Cossette è il nome della ragazzina, non del protagonista, quindi penso ci stia no? o_o" lui ha un nome giapponese, ma è un personaggio talmente trascurabile che non cambiava granché dargli un nome o meno xD

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    2. Avevo letto "Cossette è un giovane studente " hahahaha saltando la parte prima. Stavolta io sui ceci :p

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    3. Ahah figurati, capita ;)

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  4. Bakemono no Recchan fa tanto film horror jappo! Grazie della segnalazione çD

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    1. Non sono esperta di horror, quindi mi fido ;)
      E' una one shot che merita! Speriamo arrivi presto in qualche raccolta dell'autore. Essendo famoso, penso sia probabile ^^

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