giovedì 23 marzo 2017

Annarasumanara - la maledizione dell'asfalto


Si dice che in un parco dei divertimenti abbandonato viva un uomo un po' matto che si crede un vero mago e che quando lo si incontra chiede: "Do you believe in magic?"
Yoon Ai risponderà: "No".


Yoon Ai è la protagonista di questo breve webcomic coreano. E' una ragazza tanto intelligente e saggia quanto povera, lasciata ad occuparsi della sorella minore mentre il padre, creatore di giocattoli, è sparito chissà dove per scappare dai creditori.La giovane si trova costretta dalla grigia realtà a dover rinunciare alla magia della sua infanzia e sperare di crescere presto, per diventare un'adulta rispettabile. Con questo desiderio fisso di crescere in fretta, si divide tra la scuola, dove viene guardata con sospetto e malizia dalle compagne per le sue calze bucate, e lavoretti saltuari che sembrano non essere mai abbastanza. 
I soldi non bastano mai
La ragazza però riuscirà pian piano a riscoprire i desideri della sua infanzia quando si troverà a passare per quel parco divertimenti abbandonato di cui tutti parlano.
Il mago (che si fa chiamare L),  insiste nell'essere un vero mago e aiuterà Ai a riscoprire quelle fantasie che aveva abbandonato per il suo frettoloso desiderio di crescere. Non sarà mai chiaro definitivamente se L sia davvero un mago o no, anche perchè per noi lettori e per Ai lo sarà a prescindere, dato che la sua magia non sta tanto nei trucchi e nelle illusioni, in quel "Annarasumanara" con cui sembra risolvere ogni cosa (un po' il nostro "abracadabra") quanto nelle sue parole: a volte basta poco per trasformare delle calze bucate in delle graziose calze a pois! 
La ragazza ha forse trovato la sua "fata turchina"? Annarasumanara non è un manwha così sovrannaturale in realtà, e a differenza delle fiabe a cui siamo abituati, la fata turchina ha una sua storia tutt'altro che magica.
Accanto a Yoon Ai vi è anche un altro personaggio, Ildeung, suo compagno di classe. Il ragazzo è di buona famiglia, altezzoso e sicuro delle sue capacità, dato che ha sempre i risultati migliori. Anche lui, interessato alla protagonista, si troverà sulla strada del mago. Per quanto sembrino due personaggi così diversi, condividono un passato che li accomuna, essendo entrambi condannati dalla società e dalla famiglia a quella "maledizione dell'asfalto" che li ha messi su una strada comoda da percorrere se non la si abbandona, ma fredda e dura. Una strada che corre veloce e non permette di distrarsi ad ammirare i campi attorno, che soffoca con il suo grigiore. 

Nonostante il ricorso al sovrannaturale (o forse no?), questo manwha parla di temi reali in modo delicato ma lapidario. Parla di come la società possa distruggere una persona e costringerla ad abbandonare i suoi sogni perchè se non si è rispettabili, se non si è conformi allo standard della "normalità", allora non si può sopravvivere se non ai margini, in un parco dei divertimenti abbandonato che sembra l'ultimo diroccato baluardo dei sogni dell'infanzia. E' un titolo che parla anche di crescita e della difficoltà di diventare adulti senza tradire la propria essenza e i propri desideri. Sebbene le premesse siano molto malinconiche, con una perenne sensazione di nostalgia, la conclusione lascia comunque sperare in un futuro di compromesso, in cui i due ragazzi riusciranno a crearsi un mondo che possa far combaciare l'innocenza e lo stupore del loro animo più intimo con la realtà che li circonda, dimostrandosi forse più forti di chi li ha aiutati a capirsi.

Anche da un punto di vista grafico, Annarasumanara è un gioiellino. L'autrice, Ha II-kwon (mi azzardo a presupporre che sia una donna, ma non ne sono sicura), è riuscita a sopperire alle sua mancanze di esperienza tecnica con degli espedienti grafici interessanti e d'impatto. Basti pensare al fatto che Ildeung e la sua famiglia vengono curiosamente rappresentati con un collo oblungo e innaturale, suppongo per rappresentare la loro altezzosità. A volte l'autrice sovrappone ai disegni quelli che sembrano ritagli di decoupage (la casa-palazzo con diamante in cima di Ildeung o le banconote create da L). Sfrutta molto bene anche il formato webcomic (sviluppato in verticale) per creare tavole semplici nella struttura ma di grandissimo impatto, proprio come la sua storia.
Quasi tutto è sui toni del grigio, fatto salvo qualche particolare. Per questo elemento mi ha ricordato le one shots di Nakamura Asumiko.
Il disegno tradizionale è molto pulito, anche se non ci sono molte variazioni nelle espressioni del viso o dei fondali (che in linea di massima sono 3 o 4). La composizione d'insieme, però, riesce a sopperire a queste mancanze.




Per concludere: Annarasumanara è quel titolo che non ti aspetti. Lo avevo in lista da diverso tempo ma non lo avevo mai recuperato. Poi, grazie sempre alla carissima amica Cate, che mi ha suggerito l'app WEBTOON, un'app che permette di leggere gratuitamente webcomics, sono riuscita a recuperarlo e godermelo nel suo formato "verticale", che in genere non amo ma che qui è stato sfruttato benissimo. Pur essendo molto breve (solo 3 volumi), l'ho letto lentamente perchè volevo proprio godermi le sensazioni che ogni capitolo mi lasciava. Lo consiglierei tantissimo a tutti, perchè è una favola moderna di un realismo tagliente, che affronta temi che coinvolgono tutti. Dopotutto, tutti noi siamo cresciuti e stiamo ancora crescendo. Nonostante questo, non diventa mai una lettura pesante e alterna momenti più leggeri ad altri molto commoventi. Insomma, tanto di cappello e correte a recuperarlo, che è pure gratis! Meglio di così!

8 commenti:

  1. Sembra stupendo!!!
    Lo vado subito a cercare!
    Grazie! <3

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    1. Vai vai! Sono certa che non te ne pentirai! E' proprio un gioiellino *_*
      Grazie a te per la fiducia!

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  2. Sembra davvero molto interessante! Dovremmo riservare più spazio ai webcomic tra le nostre letture: possono davvero essere l'occasione per conoscere nuovi autori, magari giovani e tale tuo si.
    Grazie per la segnalazione 😉

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    1. Eh sì! Poi paradossalmente sono i più facili da reperire :) il problema spesso sta nella serializzazione lentissima, ma se ne trovano alcuni già completi ^^ ti consiglio l'app che ho nominato nel post se vuoi leggere qualcosa senza troppo sforzo :)

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  3. Io avevo letto di questo web comic, qualcuno ne aveva parlato nel suo blog....forse Yue? Non ricordo, cmq lo aggiungo alla mia infinita lista :p

    Come sempre ottima rece, mi piace molto come scrivi ^.^

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    1. E' probabile che ne abbia parlato Yue! Mi sembra un titolo nelle sue corde :)

      Grazie mille <3<3

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  4. Questo webcomic è davvero un gioiellino!!
    Ha la rara capacità di essere una storia fiabesca e reale al tempo stesso, raccontata con leggerezza, ma senza essere superficiale.
    Inoltre ha uno stile grafico piuttosto originale, sia nell'impostazione delle tavole, sia nell'uso degli spazi che nel rappresentare i personaggi (mi è rimasto impresso l'amico della protagonista, che prima veniva rappresentato sproporzionato con la testa lunga e sgraziata e poi a un certo punto, quando prendeva finalmente coscienza di chi era, veniva disegnato normale, forse proprio a sottolineare che aveva (ri)trovato sè stesso).
    Insomma, un titolo da leggere, perderlo diventa quasi un peccato in questi casi! :P

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    1. Esattamente! :)
      Ildeung all'inizio spiazza parecchio, ma alla fine non c'è nulla di troppo sopra le righe da risultare fastidioso per chi magari non apprezza.
      Ho visto che l'autrice ha all'attivo un altro webcomic che si intitola "Bath God" o qualcosa del genere. Appena trovo un buchino nel programma di letture lo provo di sicuro! ^^

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