giovedì 17 maggio 2018

Banana Fish - Un duro colpo

Mettetevi comodi che andremo per le lunghe. u_u
Prima qualche dato tecnico: Banana Fish è un manga shoujo di 18 19 volumi scritto e disegnato da Akimi Yoshida tra il 1985 e il 1994. Piango le povere anime che ne hanno seguito la serializzazione dovendo aspettare di leggere un capitolo alla volta, ma anche quelle che dovevano leggerlo volume per volume, perchè non oso immaginare la sofferenza.

Le cover italiane non sono un granchè,
ma quelle inglesi sono pure peggio
La trama di questo manga si accattiva le attenzioni del lettore fin dall'inizio, aprendo il sipario sul caso di un soldato americano che, durante la guerra in Vietnam, colpisce i suoi commilitoni in preda ad una inspiegabile follia. Da quel momento, riuscirà soltanto a dire due parole apparentemente insensate: "Banana Fish".
La nostra storia però è ambientata qualche anno più avanti, in degli anni '80 più iconici che mai! E' a New York che facciamo la conoscenza del protagonista indiscusso di Banana Fish: Ash Lynx, un 17enne a capo di una gang di teppisti. A causa di ragioni familiari e legate al suo ruolo di leader, il ragazzo si ritroverà in contatto con un campione di droga misterioso e con le parole "Banana Fish". Ma chi è Banana Fish? O forse sarebbe meglio dire: cos'è? (Oltre a essere un riferimento a un racconto di Salinger).
Ash, che non è poi così estraneo alla vicenda, dovrà risalire all'origine di Banana Fish, scontrandosi con i suoi vecchi "padroni", tra cui Dino Golzine, detto Papa Dino, il capo della mafia corsa a New York, soprannominato da Ash "il vecchio porco" visto che è a capo di una tratta di prostituzione minorile di cui il nostro stesso protagonista è stato vittima, diventando uno dei preferiti dello stesso Golzine "grazie" al suo bellissimo aspetto e alla sua intelligenza fuori dal comune.
Ash non è solo in questa ricerca, perchè al suo fianco c'è Eiji, un ragazzo di 19 anni, assistente di un fotografo giunto a New York dal Giappone per un reportage sulle gang giovanili. Eiji, estraneo alla malavita locale (ma anche a quella del suo Paese), rimarrà coinvolto nelle vicende e costruirà con Ash un rapporto molto profondo, grazie al suo buon cuore e alla sua capacità di comprendere gli altri. 
Sono stata piuttosto vaga sulla trama perchè non voglio rischiare di farvi spoiler, quindi perdonate la vaghezza!
Ash e Eiji
La premessa di Banana Fish è davvero intrigante, anche se non originalissima visto che è un intreccio base di un qualsiasi romanzo o film d'azione a tema malavitoso. La sua originalità, rispetto al genere sopracitato, sta nella caratterizzazione dei personaggi principali e nella fusione tra un tipo di storia identificato come tipicamente "maschile" e delle caratteristiche da shoujo manga di vecchia data che emergono soprattutto nella gestione dei rapporti tra i personaggi e nel loro carattere. Dubito che in un qualsiasi film action americaneggiante il protagonista possa essere un ragazzino che, pur avendo le capacità di Rambo, ha anche un passato di abusi sessuali alle spalle. O almeno questa è la mia sensazione, dato che non sono un'esperta del genere, quindi eventualmente correggetemi pure!
Altro punto a favore è il suo ritmo adrenalinico, mai troppo veloce, che porta il lettore a non riuscire a scollare gli occhi dalle pagine. Il merito di ciò però non è solo della trama, ma anche della caratterizzazione dei personaggi principali, in particolare quella di Ash: tanto bello da sembrare surreale, con un QI superiore a 200, combattente infaticabile e dalla mira fuori dal comune, bravo con i computer (su questo punto avrei delle rimostranze, visto che Ash ha quasi il potere di parlarci!), carismatico oltre ogni dire... Insomma, il classico protagonista che potrebbe stare sulle scatole a molti! Ma la Yoshida in questo è stata bravissima, perchè è riuscita a rendere umano un personaggio così eccessivo grazie a piccoli dettagli che hanno fatto la differenza: in particolare nelle scene in cui interagisce con Eiji, Ash riesce a mostrare la sua vera età in momenti più comici e rilassati (per esempio, uno in cui rivela di avere il terrore delle... zucche!), anche se il pericolo lo attende sempre dietro l'angolo. Bisogna anche aggiungere che un personaggio con il passato di Ash non potrà mai essere odiato, neanche dal lettore più intransigente. Ha, infatti, sopportato a testa alta, trovando anche la forza di ribellarsi, una vita di abusi sessuali e psicologici da cui quasi nessun altro si sarebbe ripreso, mentre lui è riuscito a trovare un motivo per andare avanti e resistere a tutto grazie alla sua grande voglia di vita e di libertà. Forse è proprio in questo passato tragico che emerge il target di riferimento del manga, visto che le eroine bionde in genere hanno storie degne di una tragedia greca, ma nonostante tutto tirano avanti con un sorriso. Solo che Ash tira avanti con un mitra.

Altro personaggio per cui "dear, your shoujo manga is showing" è quello di Eiji, che incarna una versione maschile di un altro tipo di personaggio femminile che in genere funge da supporto all'eroe, con le sue attenzioni e tenerezze, trasmesse però a modo suo, anche quindi con rimproveri e battibecchi. Il rapporto che la Yoshida ha creato tra lui e Ash è davvero splendido: non hanno bisogno di parole per comunicare, tanto che alcune delle scene più toccanti tra loro due sono mute. Scene che si verificano tra un rapimento e l'altro si intende. Credo che Eiji sia uno dei personaggi più rapiti dei manga, battuto forse soltanto da Milord di Sailor Moon o dal tipo di New York New York! 

conflitti generazionali
Nonostante questo, però, Banana Fish non scade mai nel patetico o nell'effetto soap. Ho trovato eccessivo soltanto il 16esimo volume, con la faccenda della task force di mercenari. Ci sono dei difetti, o meglio delle ingenuità, che gli si perdonano come a un nonnino un po' rimbambito, e i rapimenti a catena alla lunga potrebbero stancare, ma personalmente non ne ho sofferto troppo, perchè comunque ogni occasione si (ri)presenta in modo diverso e permette l'approfondimento di altri personaggi; uno fra tutti, l'unico e inimitabile Yue Lung. Se Ash è il cuore pulsante di Banana Fish ed Eiji è il raggio di sole in quel mare di proiettili, allora Yue è la DIVAH
Scherzi a parte, Yue Lung è un personaggio a tratti affascinante a tratti petulante, soprattutto quando ancora non lo si conosce bene e ci si chiede che caspieterina voglia questo bel ragazzo cinese androgino dai nostri poveri protagonisti! Una volta venuti a sapere del suo passato, però, non si potrà non rivalutarlo e provare pietà per questo soggetto tutto rancore, cinismo e vino.


Altri personaggi degni di nota sono lo stesso Golzine, uomo viscido che meriterebbe una lenta agonia, ma che come antagonista funziona bene, con la sua pretesa di voler possedere e plasmare Ash considerandolo una sua creazione; oppure Sin (o Shin, la traduzione italiana di Pesci alternava le due forme), giovanissimo leader di una gang cinese che ammira tantissimo Ash ma che spesso si trova tra due fuochi. Vorrei dire lo stesso di Blanka ma, per quanto il suo personaggio cerchi di risultare simpatico, non sono riuscita ad apprezzarlo del tutto perchè cambia idea fin troppo repentinamente e, se si fosse deciso prima, molte peripezie si sarebbero potute evitare! Nel complesso, però, è un personaggio riuscito che riesce a differenziarsi bene dagli altri perchè è circondato da un'atmosfera molto diversa.
Il gruppo di personaggi secondari svolge bene il suo lavoro di supporto, anche se per quanto mi riguarda avrei preso a schiaffi Max Lobo, il giornalista che si unirà alle ricerche su Banana Fish. Quest'uomo ci prova a essere un personaggio positivo e simpatico, ma proprio non ce la fa! E' il maestro della battuta fuori luogo, pessimo in qualsiasi cosa che richieda un minimo di segretezza! Max, sei buono e caro ma tatto sotto zero e anche il cervello stenta a carburare! Ma non è colpa tua dai, è la Yoshida che ti ha disegnato così.
Per quanto riguarda i personaggi femminili, come vi dicevo, non pervenuti. Ce ne sono giusto due tra i secondari, nulla di memorabile ma si difendono bene.

Sin
Questi sono i pregi del contenuto di Banana Fish, ma anche la forma non è da meno! Certo oggi il tratto della Yoshida appare vintage, ma questo non può che adattarsi a pennello a una delle esperienze di lettura più anni '80 che abbia mai fatto (non che ne abbia fatte tante però...). Basta sfogliare un volume per ritrovarci jeans strappati, t-shirts e giubbottoni con scritte ammmericane, pistole, bassifondi, gangs, computer fissi ingobbiti, fughe nelle fogne, loschi ospedali psichiatrici... Insomma, gli anni '80 ti prendono proprio a ceffoni!
L'evoluzione del tratto della Yoshida si nota a vista d'occhio: nei primi volumi i volti sono un po' più morbidi e massicci, ma man mano che si va avanti il tratto si assottiglia e diventa elegantissimo, pulito e preciso. Basta vedere il viso di Ash presente su ogni copertina per capire che intendo. Il mio punto preferito in questa evoluzione è quello centrale, ma i disegni di questo manga mi sono piaciuti dall'inizio alla fine (anche se la Yoshida mi deve spiegare perchè fa i neri a strisce...!). Quello che più mi ha colpita è l'espressività dei volti: non fa mai volti distorti in smorfie di rabbia o dolore, ma ogni loro sguardo (soprattutto di Ash ed Eiji ovviamente) riesce a trasmettere qualcosa senza dover ricorrere a retini esagerati, spiegazioni verbali o altri espedienti. Alla Yoshida bastano poche linee per rendere vivi e tangibili dei mucchietti di carta e inchiostro.
L'organizzazione delle tavole è molto regolare, con alternanze di sfondi bianchi e neri nei dialoghi più serrati, ma non mancano sfondi più dettagliati. Assolutamente assenti tutti i frizzi e lazzi shoujo, ovviamente.
L'unica pecca che mi ha fatto storcere un po' il naso all'inizio è che i personaggi adulti a volte sono più difficili da distinguere, ma dopo un po' l'occhio si abitua e in un paio di volumi il problema è risolto.
Yue Lung (scusate l'immagine pessima)
Da qui si può vedere anche la pagina "giallastra" dell'edizione nostrana.
Niente di eccessivo.
Fin qui, quindi, questi 18 volumi di Banana Fish sono un'ottima lettura, con il giusto mix di coinvolgimento emotivo e adrenalina. Il problema più grosso è arrivato con il diciannovesimo volume, quello finale. In realtà il 19 contiene un capitolo conclusivo, un capitolo extra prequel e un capitolo sequel ambientato 7 anni dopo. Il capitolo prequel mi è piaciuto abbastanza e mi è sembrato di cogliere dei rimandi al personaggio di Gilbert di Kaze to Ki no Uta, ma magari è un mio delirio.
Il mio problema con questa serie arriva con la conclusione che mi ha delusa parecchio per la sua ricerca di un effetto sorpresa e drammatico che, a mio avviso, non voleva nessun lettore (e tanto meno i personaggi!). Credo che la Yoshida abbia preferito perseguire il leit motiv poetico di Banana Fish, portando avanti il riferimento letterario a Hemingway e alla storia del giaguaro, sacrificando però su un altare ben incensato i cuori dei lettori, sotto al cui naso aveva sventolato un altro genere di finale. La conclusione di questo manga non mi ha dato alcuna soddisfazione, perchè...


(vi avverto che da qui iniziano grossi SPOILER!! e sfoghi vari):
una volta che tutti gli antagonisti principali ed effettivamente odiati da tutti erano spariti nel modo che meritavano, l'happy ending era dietro l'angolo davvero! Non che pretendessi un "e vissero tutti felici e contenti", ma dopo le mille peripezie passate dai protagonisti e una vita di tortura, si meritavano un minimo di serenità duratura e non quei dieci secondi, resi estremamente amari dalla scene successiva. Inoltre, l'idea che il destino si possa cambiare resta, appunto, un'idea, dato che Ash muore proprio per il motivo che gli veniva sempre rinfacciato, ovvero a causa di Eiji. Questo punto mi ha ricordato Sakuragari, ma non vorrei farvi uno spoiler nello spoiler se non avete letto questa serie. LOL
Trovo che la scena finale possa considerarsi efficace solo da un punto di vista poetico, ma da quello logico fa acqua da tutte le parti dato che:
1) Ash è sopravvissuto alle umane e divine cose, ma muore per una pugnalata non letale nell'immediato.
2)Si nasconde in un luogo pubblico, la biblioteca, in pieno giorno e la bibliotecaria pur trovandosi a 5 cm da lui pensa che stia dormendo nonostante abbia le mani sporche di sangue e, beh, probabilmente ci sarà anche una bella pozza a terra! Ma lei sta lì e fantastica su quanto sembri che il ragazzo stia facendo un bel sogno e non si accorge di nulla! Ash, poi, avrebbe anche potuto chiedere aiuto, poco importa se finiva in carcere. La sua tenacia e la sua voglia di vivere sono sempre state indistruttibili, quindi perchè mollare proprio ora e lasciarsi morire, a pochi passi dalla felicità, "accontentandosi" di una lettera, quando avrebbe potuto avere anni di serenità e godere di quella promessa di unione spirituale anche in vita?

Certo, così dimostra di essere una "creatura che ha lacrime e sangue", a differenza di quanto gli veniva detto, ma doveva per forza affogarcisi per dimostrarlo?
Davvero non capisco perchè questa scelta! Se proprio Ash doveva morire, che almeno morisse in modo epico, con un'ultima impresa! Una morte in cui poteva affermare la sua volontà, non una inflitta da un tipo a caso di cui si erano dimenticati tutti. Avrei preferito piuttosto un confronto finale con Yue Lung a questo punto, visto che i due personaggi sono costruiti come speculari. Spero davvero che qualcuno riesca a farmi vedere questo finale sotto un'ottica diversa che non sia solo quella "poetica", perchè davvero io non riesco a capire cosa sia scattato nella mente dell'autrice.
Per non parlare poi del capitolo ambientato anni dopo, in cui vediamo un Eiji che si illude di non essere depresso, un Sin devastato dai sensi di colpa e una nipotina inutile di cui ci fregava poco e niente a cui deve essere ribadito che tra Eiji e Ash non c'era nulla di fisico, che non si sa mai, mi si traumatizzavano le lettrici (certo, come no! XD). E questo capitolo pretendeva anche di risollevare il morale dei lettori, certo...!
Beh... Fanculo Hemingway!
Non sono una da lieto fine a ogni costo e ho apprezzato anche finali molto drammatici come in Il ragazzo della porta accanto, il conte Cain o Sakugari, ma lì le scene conclusive erano costruite in tutt'altro modo e in due casi su tre i personaggi erano ormai alle strette e senza vie di fuga per ragioni psicologiche o fisiche. Ash no.
[FINE SPOILER]

Bene, andiamo avanti e scusate lo sfogo...
Altro punto che potrebbe far storcere il naso ad alcuni è il modo in cui viene rappresentata l'omosessualità: in questa serie i rapporti sessuali tra uomini vengono proposti solo in chiave di violenza esercitata per assoggettare gli altri. Una storia d'amore gay positiva direi proprio che non avrebbe fatto altro che giovare a questa serie. Non doveva per forza essere quella tra Ash ed Eiji, ma ci sarebbe voluto un contraltare a questa sequenza di violenze e prevaricazioni forse. Sono del parere che un autore deve essere libero di parlare di ciò che vuole e che, se certe cose non le ritiene indispensabili per la sua storia può anche non metterle, ma qui si poteva inserire il tutto tranquillamente. Forse in quel periodo non si tenevano in considerazione certi fattori, volendo essere buoni nel giudizio su questo punto.

Prima
Dopo

A proposito di Ash ed Eiji, il loro rapporto, in base all'interpretazione del lettore, può spaziare dall'amicizia all'amore platonico, una connessione molto intensa tra due anime tanto diverse quanto complementari. A me questo tipo di relazioni nella finzione piacciono molto: che si amino come amici, come fratelli, come fratocugini, come anime gemelle poco mi importa, ma avrei apprezzato, proprio per supportare questa idea dell'amore nella sua forma più assoluta, che si continuasse a rimanere sul "vago", senza inutili precisazioni da parte di personaggi terzi, inserite per di più in maniera poco elegante, sulla mancanza di un'attrazione fisica, visto anche che i personaggi sono molto giovani e che Ash di sicuro associa il sesso alla violenza, motivo per cui comunque sarebbero subentrate altre difficoltà che avrebbero impedito la costruzione di un altro tipo di rapporto. A parte questa aggiunta di troppo e qualche battutina "no homo", quindi, a me il rapporto tra i due andava bene così come ci era stato descritto, senza bisogno di definirlo in maniera specifica, ma mi rendo conto che tutto questo potrebbe non piacere ad altri lettori, che sia per gusti personali o per questioni più profonde.

Una delle mie vignette preferite
Per concludere: consiglio Banana Fish? , anche se il finale vi farà digrignare i denti e prendere le pareti a testate. O magari potrebbe anche piacervi, chissà! Ogni lettore alla fine ha la sua sensibilità e magari può cogliere qualcosa che altri non hanno colto e viceversa. 
Se state cercando una serie ricca d'azione, con una buona dose di poliziesco ma che non trascuri il dramma e i sentimenti, è la serie giusta per voi, sempre che siate disposti a perdonargli qualche piccolo eccesso. Una cosa è sicura: non sfuggirete al carisma di Ash!
Per i più sensibili, vi avverto che questo manga tratta di temi pesanti come lo stupro (di bambini in particolare) e la prostituzione minorile, ma posso rassicurarvi sul fatto che la violenza non è mai rappresentata graficamente, salvo qualche cadavere, e tutto viene restituito tramite il linguaggio, a volte un po' sboccato ma adeguato al contesto. Questo non rende la lettura di alcuni passaggi meno pesante, ma almeno non avete davanti agli occhi quello che succede e potete autocensurare la vostra immaginazione. Non c'è nulla di splatter (tranne una vignetta) nè di disturbante, in accordo con quello che era il target di riferimento dell'epoca.

In Italia è stato pubblicato dalla Planet Manga tra il 2002 e il 2005. A quanto mi è parso di capire non ebbe grandissimo successo, vista la particolarità del titolo, ma sono convinta che oggi una ristampa farebbe il botto, con l'unico dubbio circa l'accoglienza di un tratto così datato. Purtroppo è difficile da reperire e a tal proposito, devo dire che il mio fattore C è stato davvero notevole, visto che l'ho recuperata tutta in perfette condizioni e imbustata in un negozietto vecchio stile che la vendeva a metà prezzo, in quelle della provincia di Firenze. Insomma, un affarone!
L'edizione italiana devo dire che non è male, molto resistente e dalla carta giallognola. Questa curiosità mi aveva allarmata prima di ritrovarmi i volumetti tra le mani, perchè pensavo fosse un giallo molto più vistoso, invece non si distingue quasi da una carta normale. Certo se si paragona con la carta lucida della Magic Press, per dire, si nota la differenza, ma non è nulla di fastidioso, anche se va a smorzare l'eleganza del bianco e del nero in cui la Yoshida si destreggia con grande abilità. Il premio "Ma che cazz" va al proprietario del negozio che mi ha detto che "è l'unica serie coreana pubblicata in Italia, poi non ne hanno fatte più". Direi che mi ha più che spiazzata, ma non ho voluto contraddirlo perchè era un signore anziano ed ero così contenta di averla trovata che avrei annuito a qualsiasi baggianata LOL. Dentro ci ho anche trovato una busta inserita dall'editore per accogliere i pareri dei lettori. In pratica, un fossile di un'altra era.
Una nota alla traduzione italiana: Pesci ha deciso di mantenere in inglese le parole pronunciate dai personaggi e che sono scritte in katakana (ho controllato sulle raw e comunque era palese che non se le fosse inventate), con un risultato che all'inizio può sembrare un po' ridicolo, ma è solo questione di abitudine e sono più modi di intercalare, come "well", "right", etc... oppure "honey", "dear" e un improbabile "young man". probabilmente la Yoshida contava di far suonare tutto più americano così. XD
"Young man" LOL

Di recente hanno annunciato un anime basato su Banana Fish, trasposto però ai giorni nostri (o giù di lì). Questo dettaglio mi preoccupa, ma dall'altro sono molto curiosa di vedere cosa ne verrà fuori, sperando in bene. Ash sarà doppiato da Mamoru Miyano e tanto mi basterebbe per dargli una chance :P 
Ash nel teaser dell'anime.
Devo dire che non mi dispiace!


 Fun fact: mentre cercavo delle immagini da inserire in questo post ho beccato questa:
e mi ha subito fatto pensare a questo frame (e una delle immagini più diffuse) del film Maurice! Penso che ogni mio conoscente ormai sappia che stravedo per questo film (altrimenti non ne riconoscerei i fotogrammi *coff coff*) e quindi questa scoperta ha generato un corto circuito nel mio cervello seguito da spam su ogni social per chiedere conferma che non avessi le allucinazioni. Direi che come omaggio non può che farmi piacere (e va a consolidare il fatto che Ash ed Eiji proprio "migliori amici e basta" non sono u_u):
 
Coincidenze?

Ora, viste le posizioni identiche (tipo le mani, i capelli di Maurice e Ash, i fili d'erba ad archetto, la giacca sotto la testa, direi che non si può parlare propriamente di una coincidenza! Penso sia un omaggio voluto, dato che Maurice è un film dell' '86 e Banana Fish ha iniziato la sua serializzazione solo un anno prima (e a giudicare dallo stile, quell'illustrazione è successiva all'85). A quanto pare Maurice fu apprezzato in Giappone dato che, se non ricordo male (non ho il volumetto con me per verificare^^") lo cita anche Kaori Yuki in Favole Crudeli (sempre se non sbaglio) e su youtube si trovano delle scene con i sottotitoli in giapponese.

8 commenti:

  1. Recensione a dir poso SPLENDIDA! (d'altronde ci hai abituat* bene ^____^).
    Purtroppo ho dovuto saltare l'intera parte spoilerosa in quanto mi sono procurato Banana Fish completo solo tre/quattro anni fa e ho iniziato a leggerlo soltanto poco prima del mio trasloco, circa quattro mesi fa e sono arrivato soltanto al quinto volumetto.
    Tra l'altro, a proposito di coincidenze - e ti prego di credermi - non più di UN QUARTO D'ORA FA ho sistemato in uno scaffale più "a portata" proprio la serie Banana Fish, che sono deciso a proseguire e terminare quanto prima. Alla faccia della coincidenza!... :)
    Ho preso questo manga proprio perché ne ho sentito parlare moltissimo da voi amiche/amici di Blog (tu, Caroline e ovviamente Yue Lung!) e sono stato fortunatissimo, a dir poco!, in quanto per soli 40 euro mi sono portato a casa tutti e 19 i volumetti in condizioni da edicola, perfetti, ognuno imbustato uno per uno! :D
    Ammetto che il tratto dell'autrice all'inizio mi ha reso un po' perplesso, ma la storia parte subito così bene che non me ne sono fatto un cruccio e ho comunque visto che andando avanti il suo segno effettivamente migliora parecchio.
    A questo punto sono curiosissimo di arrivare a questo 19esimo volume per vedere se farò parte della categoria "sbatto la testa contro il muro" oppure se mi piacerà! :) Ovviamente ti farò sapere.
    Ancora tanti complimenti cara Millefoglie e un carissimo saluto!
    Orli

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E tu mi hai abituata bene con i tuoi commenti *blush* grazie mille! Ho faticato un po' per questo post perchè l'ho dovuto scrivere nei ritagli di tempo, quindi sono contenta che sia piaciuto comunque!

      Direi che è proprio il destino allora! Anche io l'ho recuperato alle tue stesse condizioni e ovviamente non me lo sono fatta sfuggire, visto che era da tanto che volevo recuperarlo grazie anche ai pareri di altri bloggers ma anche perchè era da anni che lo sentivo nominare.

      Sì la trama prende proprio dalle primissime battute e i disegni cambiano parecchio. A me quelli iniziali non dispiacevano, ma preferisco di gran lunga le fasi di disegno successive, forse perchè più "manga".
      Sono proprio curiosa di sapere come reagirai alla conclusione e se ti piacerà tanto quanto è piaciuto a me ^_^ magari poi ripassa a lasciare qui un commento o mandami una mail, che mi fa sempre piacere! ;)

      Grazie ancora, a presto! ^_^/

      Elimina
  2. Ho letto tutto d'un fiato la tua recensione e mi è piaciuta molto nonostante io sia abbastanza in linea con il finale. SPOILER ALERT
    Un personaggio come Ash non l'avrei visto in un contesto "normale" fatto di amicizie o amori, l'ho sempre trovato un personaggio tormentato e maledetto. Non nego che mi sarebbe piaciuto vederlo in altre situazioni ma forse avrebbe banalizzato il tutto. C'è da dire che non mi sono mai appassionato ai personaggi ma principalmente alla storia (intrecciata bene e ritmata benissimo).
    Complimenti per trovato questa somiglianza tra Banana e Maurice, direi proprio che l'autrice abbia amato quel film visti i riferimenti palesi. Sarebbe interessante comprendere l'influenza dei film occidentali per la nascita degli shonen-ai e yaoi, perché la stessa Moto Hagio cita un film francese "Le amicizie particolari" come ispiratore per le sue storie shonen ai.
    Tanti complimenti per la recensione!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille per il commento e scusa per il ritardo nella risposta! Sto trascurando davvero tanto il blog a causa degli esami, anche perché leggo poco :/

      Capisco il tuo punto di vista su Ash... A me il finale tragico sarebbe potuto anche andare bene forse se preparato meglio non solo dal punto di vista "poetico" ma anche in maniera più concreta.

      Ormai so il film di Maurice a livelli inquietanti ahah secondo me l'influenza e stata parecchia, visto che molte storie classiche shonen ai sono ambientate in Europa o USA. Sarebbe davvero interessante!
      Non sapevo della Hagio :)

      Grazie ancora, mi fa piacere che ti sia piaciuta! <3

      Elimina
  3. Ciao! Ho letto la tua recensione perché mi sono recuperata il manga di Banana Fish... e il finale mi ha spiazzata.
    Faccio fatica a crederci...
    Comunque continuerò a seguire l anime, che è molto bello!
    Tuttavia... una domanda... perché viene definito shoujo? E non shonen ai? Non l ho capito...
    Per concludere, ma anche tu ridevi quando dopo i mille discorsi che si facevano... questi due continuavano a chiamarsi "solo" amici/migliori amici?XD e pensavo... no ragazzi, non siete solo amici voi vi amate ma avete le fette di salame sugli occhi e non ci arrivate... cioè la lettera... lo dice Shin! Shin è la voce del lettore!!! E concordo su quello che hai detto, non c era bisogno di specificare che non c era niente di fisico.
    E niente... meno male che non sono l unica che ci è rimasta!
    Grazie per questa bella recensione!

    RispondiElimina
  4. Ciao,ho apprezzato davvero la tua recensione e da sadica che sono mi sono anche letta la parte degli spoiler e..ci sono rimasta molto male per come andrà a finire. Ho scoperto banana Fish puramente a caso sfogliando la libreria degli anime su Amazon prime e sono rimasta letteralmente rapita da questa serie, vista tutta d'un fiato. Ora sono alla ricerca disperata del manga praticamente introvabile! Non pensavo di rimanere stregata in questo modo solo dopo dieci episodi visti. Sono curiosa di vedere come si evolverà l'anime (anche se un po' il mio cuore e preparato all'avvenire).

    RispondiElimina
  5. Ho appena finito di leggerlo e, porca miseria, anche io sul finale ci sono rimasta malissimo. E' stato come veder morire Rambo per un'unghia incarnita: ma perché!?
    Effettivamente aveva più senso che morisse dopo uno scontro con Yue Lung o che morisse nel parapiglia finale contro Foxx, invece lì lo salva Golzine.

    Credo che il punto fosse mantenere la loro relazione platonica, lasciarla sospesa in quel tempo lì, senza permetterle di evolversi, quindi Ash doveva morire.
    Diciamo pure che il capitolo che vede la nipotina di Ibe come scusa per farci vedere come se la passa Eiji è da taglio delle vene: avevamo capito che le probabilità che Ash avesse tirato le cuoia erano alte, ma questo ci ha tolto la speranza, in più la pena per Eiji è stata tanta, visto che è depresso da suicidio e sembra che Sing, oltre ai sensi di colpa che ha, lo sorvegli praticamente, per evitare il peggio. A questo punto mi sarebbe andata bene anche una relazione Eiji/Sing, ma, porca miseria, alleggerire!!!

    RispondiElimina
  6. Finalmente qualcuno che la dice come è! !!!SPOILER!!! Ha fatto morire Ash come uno stronzo dai, non mi sono mai incazzata così tanto! Non perchè non possa accettare la morte di un personaggio che apprezzo, per intenderci ho sofferto come un cane per la morte di Shorter(mio personaggio preferito al momento), ma per come era strutturata la trama in quel momento poteva più che starci. Non dico che i personaggi siano intoccabili, ma una morte come quella di Shorter posso accettarla, una scema come quella di Ash proprio no. Non ha davvero senso, è passato da "oddio, sto leggendo questa lettera e ho capito che Eiji non ha bisogno di essere protetto, adesso lo raggiugo" a "fottesega, moriamo come uno stronzo mentre una bibliotecaria miope non capisce che è sangue ma crede che sia polvere di unicorno la pozza sul pavimento". Veramente, una delle morti più senza senso che abbia mai letto/visto. Mi spiace ma per me Banana Fish finisce con il 18esimo volume. Piuttosto che quel finale a caso ne preferisco uno aperto, dove non si vede il ricongiungimento dei due, ma così posso almeno immaginarlo. Non capisco perchè sputtanare così un'opera. Veramente, la Yoshida mi è sembrata in grado di creare personaggi con psicologie complesse e reali, perchè tradire quella del personaggio principale all'ultimo? La fine che Ash SCEGLIE di fare non è veramente in linea con il personaggio. Per non parlare del capitolo ambientato 8 anni dopo. Ma che è? "Il giardino di luce" di sta ceppa, mi ha depressa ancora di più. Eiji mi ha fatto una pena allucinante, non mi stupirei se andasse a tagliarsi le vene nella stessa biblioteca di Ash! Tanto la bibliotecaria non si renderebbe conto di nulla di nuovo. Sto finale manca sia di logica psicologica che pratica. Per non parlare della caduta di stile nel chiarire il tipo di legame tra i due, ma perchè? Che si era fumata l'autrice? E mi spiace veramente molto perchè sono profondamente legata a questo manga (che sono riuscita a recuperare per una botta pazzesca di fortuna). Scusa lo sfogo, ma in giro è difficile trovare qualcuno che ne parli, quindi mi son sfogata con te! Anche perchè la pensiamo uguale su tutto XD !!!FINE SPOILER!!!

    RispondiElimina